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    Poste, ma la Magistratura?

    Posted on venerdì 12 agosto 2011

    Proteste a non finire degli aquilani sul servizio (o disservizio) di Poste italiane. Le Poste Italiane non si sono distinte per solidariet nei confronti degli aquilani, e questo lo sapevamo. Ma che a 28 mesi dal sisma il servizio sia addirittura peggiorato, scrivono i cittadini aquilani, davvero troppo.

    Continue le proteste di utenti inferociti dai comportamenti di Poste Italiane. La pessima qualit del servizio offerto ai terremotati dellAquila, si fa notare dai nostri lettori, poteva essere giustificata subito dopo il terremoto, ma a pi di due anni, non affatto tollerabile. In questi giorni moltissime le proteste, in particolare, per il servizio “seguimi”. Poste Italiane hanno creato disagi per la loro scelta sui cambi di dimora seguiti al sisma. Migliaia di persone che per ovvie ragioni oggi vivono stabilmente in luoghi diversi dalla loro residenza non possono ricevere la corrispondenza, se non attivando il servizio suppletivo denominato appunto “seguimi”. Cos, o attivi “seguimi” a pagamento, oppure tutta la posta non consegnabile viene dirottata nel Centro di Centi Colella, dove i cittadini devono recarsi per il ritiro. Insomma disagi a non finire. Ma a proposito di “seguimi” l’amara novit che va pagato tutti gli anni. Nessuno sapeva che il servizio, che le Poste fanno pagare ben 28 euro, ha durata annuale. Questo significa che un residente di una casa E, se vuole ricevere la posta nel suo nuovo domicilio, deve pagare quasi 3 euro al mese alle Poste. Una cosa incomprensibile ed ingiustificabile. In effetti, nessuno in Italia viene assoggetato a questa gabella quando cambia residenza. Ed invece i terremotati, per ricevere la posta normalmente affrancata in un domicilio che di fatto una nuova residenza, devono pure pagare salato. Questa “tassa” imposta dalle Poste non trova spiegazioni logiche: cosa costa alle Poste consegnare una lettera regolarmente affrancata a Coppito piuttosto che a Via XX Settembre? E l’eventuale disagio lamentato dalla Poste dura per sempre, dato che il servizio “seguimi” va annualmente rinnovato e pagato? Ed ecco allora file interminabili agli sportelli per rinnovare il “seguimi”, tra rabbia ed impotenza dei cittadini che, per le Poste, evidentemente sono sudditi. Strano che la Procura non indaghi su questa ben strana gabella delle Poste.

    Molti cittadini, inoltre, lamentano il fatto che gli “avvisi di raccomandata vengono lasciati nelal buca delle lettere senza neppure suonare il campanello” e che “se labitazione si trova al primo piano laddetto non sale neppure 10 scale”. Lamentele da verificare che nessuno verifica, perch le registriamo da mesi. A creare grossi disagi pure lingiustificato procrastinarsi dellaccentramento del servizio di ritiro delle lettere raccomandate.

    Altra lamentela quotidiana. Lunghe file sono la norma nei pochissimi uffici aperti. Disagi per gli anziani costretti in piedi per ore. Ma tutto il personale degli uffici del centro storico dov finito? La presenza di un unico ufficio per gosse aree produce tanti disagi durante tutto larco della giornata. Per ritirare una raccomandata si pu arrivare ad aspettare fino ad unora, unora e mezza. Disservizi incomprensibili… bello fare i monopolisti pubblici con profitti privati…

    MpL Comunicazione @ 10:21
    Filed under: News MpL

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