• Calendario/Archivio

  • marzo: 2021
    L M M G V S D
    « Feb    
    1234567
    891011121314
    15161718192021
    22232425262728
    293031  
    Polverone mediatico

    Posted on mercoledì 9 giugno 2010

    Berlusconi è Berlusconi. Inutile pensare che possa cambiare. E’ un personaggio unico, che suscita profonda ammirazione o viscerale  repulsione (sicuramente più ammirazione che repulsione, se è il presidente del Consiglio più amato dagli  italiani). Certamente il premier avrebbe potuto evitare le esasperazioni dialettiche di ieri. Avrebbe potuto evitare di dire che la Protezione Civile non verrà più all’Aquila, anche perché è proprio lui il primo a  sapere che Bertolaso e colleghi verranno ancora (e molte volte) in città.   Avrebbe potuto evitare di mescolare le critiche all’ inchiesta del procuratore Rossini con i sentimenti delle famiglie delle vittime, anche perché mai un  Governo è stato vicino ad una popolazione terremotata come ha fatto il governo Berlusconi in questi mesi.

    Ma se Berlusconi ha esagerato, molto di più stanno esagerando i vari Pezzopane, Lolli, Comitati , giornalisti scatenati e liberi pensatori che, con una violenza inaudita, si stanno scagliando contro il Presidente del Consiglio alimentando un clima di nervosismo e di odio che non farà bene alla nostra città.  Il pensiero di Berlusconi viene esagerato, distorto e travisato, e finisce così per alimentare una polemica politica tanto violenta quanto sterile e senza costrutto. 

    A nostro modo di vedere il Presidente del Consiglio ha voluto esprimere una  sua personale preoccupazione  riguardo l’iniziativa della Procura aquilana,  che vuole processare la Commissione Grandi Rischi della Protezione Civile.  Berlusconi è molto  preoccupato del clima di  nervosismo,  alimentato dal quotidiano disfattismo dell’opposizione e, a suo parere, pure dalla  discutibile iniziativa della Magistratura,  che potrebbe "attivare"  qualche esagitato contro esponenti della Protezione Civile.   Si può essere d’accordo o no, punto e basta.

    Nel merito la questione posta da Berlusconi non è banale. L’originale iniziativa del Procuratore Rossini è stata nei giorni scorsi  fortemente criticata  dagli scienziati di mezzo mondo; i pericoli che l’iniziativa della magistratura  può comportare in termini di  compressione della libertà di pensiero e della ricerca scientifica sono stati esposti,  tra gli altri, in un bellissimo articolo dell’illustre meteorologo dell’Università dell’Aquila prof.Guido Visconti (vedi il Centro di ieri).  Su questi argomenti sarebbe necessario ed opportuno discutere, e non sulle chiacchiere vuote.

    Il "can can" di queste ore, montato ad arte sulle parole (ripetiamo, inopportune nei toni) di Berlusconi e con ulteriori menzogne sulla zona franca,  mostra ancora una voltà l’immaturità dell’opposizione, del tutto incapace di affrontare i problemi seri ed urgenti della nostra provincia ferita.  Invece di amplificare strumentalmente ogni parola del premier,  ci sarebbe bisogno di un progetto politico condiviso che coinvolga le migliori energie locali nella nobile finalità della ripartenza dell’Aquila.

    Per ricostruire L’Aquila occorre fare squadra e non tirare i sassi tutti i giorni, come fanno gli esponenti della sinistra. ed i loro collaterali.  Sconfitti nelle urne, alcuni soggetti appartenenti  ormai al passato politico provano a rimettersi in gioco sulla pelle degli aquilani.   Il tempo che impieghiamo nelle  polemiche inutili è tempo perso, perché non utile alla soluzione degli enormi problemi che abbiamo ancora di fronte.
    P.S.C.

    MpL Comunicazione @ 21:44
    Filed under: News MpL

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

    Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni. Privacy policy

    WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com