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    Politici, vergognatevi

    Posted on mercoledì 27 maggio 2009

    L’emergenza terremoto può attendere. L’esame del decreto da parte della Camera slitta addirittura al prossimo 15 giugno. E se verr modificato, come speriamo tutti, dovr tornare al Senato. Vergogna! Ancora una volta hanno prevalso sicuramente le logiche politiche: meglio far incazzare la gente dopo le elezioni.   Ma le ordinanze per la ricostruzione potranno essere emesse solo dopo l’approvazione del decreto, e quindi tutto rischia di slittare a dopo l’estate. L’Italia non un paese normale, neanche il terremoto riesce a cambiare le liturgie dei partiti. Vergogna, vergogna, vergogna!


    Se in situazione di emergenza come questa qualsiasi regola è stata sovvertita (a partire dagli appalti diretti alle ditte amiche ed amiche degli amici) per i riti della politica tutto rimane come prima.  Migliaia di aquilani vivono sotto le tende. Altre migliaia peregrinano tra alberghi e case di parenti. Tremonti abracadabra ci aveva  fatto credere che l’emergenza sarebbe stata risolta in un batter d’occhio.  Ma per la politica quindici giorni in più o in meno per varare questo benedetto decreto e dimostrare che i soldi ci sono veramente non sono poi così importanti.

    E così è arrivata la decisione vergognosa, irrispettosa,  inopportuna. Far slittare tutto. 

    Mentre gli aquilani continuano a stare nelle tende con temperature africane, maggioranza ed oposizione rimandano irresponsabilmente l’approvazione del decreto, una vera presa in giro sulle nostre spalle.

    Finora abbiamo dimostrato educazione e compostezza. Ma evidentemente la politica ed i politici non apprezzano il nostro senso della responsabilità. La pazienza ha un limite.


    Intanto continuano le critiche al decreto. Che il testo del decreto sia vago sulla questione contributi alle attività produttive contenuti nell’articolo 3 lo hanno confermato anche i tecnici del servizio studi del dipartimento Ambiente della Camera, nel dossier predisposto in vista del passaggio del testo a Montecitorio. «Per quanto riguarda i contributi destinati alle attività produttive, si rileva la genericità della formulazione», scrivono i tecnici, «in quanto mancano indicazioni chiare sulle procedure e sull’entità dei contributi destinati alla ricostruzione degli immobili industriali e commerciali danneggiati o distrutti, come tra l’altro e’ emerso nel corso del dibatto al Senato». Intanto ieri il governatore Gianni Chiodi ha incontrato i sindaci del cratere. «I fondi per la ricostruzione ci sono tutti», ha assicurato, «e comunque mi sembra chiaro che ci saranno stanziamenti pluriennali necessari per la ricostruzione stessa».


    Molti sindaci hanno attaccato Bertolaso, anche da destra, e  lamentato la scarsità dei fondi previsti nel decreto legge in corso di conversione alla Camera, ma il presidente della Regione ha continuato nella sua opera disperata di difesa del provvedimento ed ha puntualizzato che «certo questo decreto legge, una volta convertito, non sarà l’unico strumento normativo per la ricostruzione, ce ne saranno altri più rispondenti alle esigenze delle ricostruzione man mano che passano gli anni».

    MpL Comunicazione @ 11:27
    Filed under: News MpL

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