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    Pensioni&costi

    Posted on lunedì 31 marzo 2008

    Le pensioni sono diventate uno degli argomenti più gettonati in questa fase della campagna elettorale. I signori politici si sono finalmente accorti della insostenibilità della situazione e annunciano interventi, sulla credibilità dei quali lasciamo ogni giudizio ai cittadini elettori. C’è però un problema di credibilità, che ci ha posto un pensionato, vedovo, che ha una storia con una signora, anch’essa vedova, con la quale vive felice e sereno gli ultimi anni della sua vita. Vorrebbe sposare questa donna, ma ci ha detto che non può, perché in due insieme, poi perderebbero parte della pensione di cui oggi, si fa per dire, godono. Va detto che si tratta di somme assolutamente risibili, ma fondamentali per far tirare avanti le due persone di cui stiamo parlando. “Nella mia situazione come faccio a credere alle promesse di chi non ha alcun problema di cumulabilità delle pensioni, perché protetto da una serie di privilegi, compreso quello di poter godere di trattamento pensionistico a meno di cinquant’anni di età, quando è ancora in piena attività?”. Domanda che dovrebbe trovare risposta, nel momento in cui i signori politici affrontano il problema delle pensioni. Invece su questo si glissa, perché si va avanti con affermazioni di generici impegni, che non sono suffragati dalla indicazioni di percorsi certi da compiere per arrivare al risultato concreto. Già, ridurre i costi della politica: ma come e soprattutto quando? Le pensioni che dopo due anni e mezzo toccano ai consiglieri regionali verranno abolite? E sarà ancora possibile cumulare quel trattamento con quello derivante dalla propria attività, che non si interrompe durante il periodo del mandato, anche se si svolge il lavoro per cui si è pagati? E, visto che ci siamo, passando un po’ di palo in frasca, sarà cancellata la vergogna dei monogruppi? Sono domande che nascono dal paese reale e che non trovano risposta, nemmeno in questo periodo elettorale. Mancano 15 giorni all’appuntamento del voto: sarebbe bene che quelli che ci chiedono il voto facessero un salto di qualità nei loro discorsi, andando un po’ oltre le promesse di buona volontà, di cui, come si sa, è lastricata la strada che porta all’inferno. Per chi vuole davvero convincere gli indecisi, potrebbe essere una mossa vincente, sul piano della credibilità. Ci pensassero i signori politici.

    Gino Di Tizio

    MpL Comunicazione @ 09:58
    Filed under: News MpL

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