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    Pensierini sulla crisi/8

    Posted on giovedì 31 gennaio 2008

    Franceschini deve essere il genio del Partito Democratico, il piccolo chimico o l’allievo stregone. O almeno tale si ritiene. Ieri ha lanciato l’offensiva segreta, così tanto segreta che l’ha lanciata da "Porta a Porta". L’arma risolutiva, il d-day, la carta vincente, secondo i geniacci alla Franceschini,  in grado di sparigliare i giochi e dar nuova linfa all’agonizzante legislatura seppellita alla fine dall’ostinazione egocentrica di Prodi. 
    Ma quale sarebbe la mossa segreta?  Franceschini ha detto che si può votare nel 2009 se ci fosse un sì alla legge elettorale e alcune riforme costituzionali; oppure a giugno se si cambia solo la legge elettorale, o altrimenti c’è la strada del referendum, lo si indice, si celebra e si va a votare con la legge elettorale che ne uscirebbe.  Insomma la "bomba" sarebbe fare il referendum prima delle elezioni politiche. Perché impedirlo, ragiona il mago Franceschini? Come potrebbero dire di no partiti come An che per quel quesito hanno raccolto le firme? Un referendum che si svolgerebbe nella seconda metà di aprile, una sorta di trave messa tra gli ingranaggi della gioiosa macchina da guerra elettorale già avviata dal Cavaliere nella ricompattata CdL . 
    Bella idea davvero, quella di Franceschini (un’idea comunque troppo sofisticata per essere di Franceschini, e sicuramente c’è la mano di D’Alema).  Come sia sia, la carta segreta, che segreta non è più,  ha avuto esattamente l’effetto contrario a quello voluto da Zurlì Franceschini. L’effetto subitaneo è stato quello di far infuriare Bertinotti e Salvi e tutti i fieri avversari del Referendum (che sono davvero tanti). Bertinotti ha esclamato: "La legislatura è politicamente morta", Salvi ha detto: "Sono basito dalle trovate da prestigiatore del PD".  Ed alla fine della fiera, giocare la carta del referendum sarà la pietra tombale del tentativo del pur tosto Marini, visto che la coalizione Brancaleone che dovrebbe tentare di mettere su ha, al proprio interno, i partiti più anti-referendari, da Rifondazione fino all’Udc.   Bravo Franceschini, non c’è che dire. Un vero furbetto del quartierino. E pensare che dicono che è uno dei più intelligenti del PD…pensa tu gli altri!
    Piero Carducci
    MpL Comunicazione @ 19:07
    Filed under: News MpL

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