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    PDL senza liberali

    Posted on sabato 15 marzo 2008

    Sul sito www.neolib.eu è stato pubblicato un sondaggio che chiede ai liberali per chi voteranno alle prossime elezioni. Il sondaggio è stato poi pubblicizzato su diversi forum e siti liberali, ed i risultati, per quanto non siano “scientifici”, sono sorprendenti: nel momento in cui scriviamo solo il 32,4% dei liberali che hanno partecipato al sondaggio dichiara di voler votare per il PDL, il 29,6% dichiara di non voler andare a votare, il 14,1% voterà per il PLI, l’11,8% voterà per il PD, il 5,6% per il socialisti, il 4,2% per la Destra, il 2,8% per la Lega. Se qualcuno ha sostenuto che le elezioni del 2006 sono state perse perché sono mancati al centrodestra 2 milioni di voti laici e liberali, oggi sembra che la storia si ripeta: a due terzi dei liberali sembra non piacere questo Popolo della Libertà. Ciò non deve stupire più di tanto, viste le esclusioni di Daniele Capezzone, Dario Rivolta, Egidio Sterpa, Lino Iannuzzi e Alfredo Biondi, visto che le trattative con il PLI non sono state nemmeno intavolate, visto che, per guardare alle piccole cose, a Brescia pare che ci si rifiuti di candidare un candidato liberale alle comunali perché potrebbe raccogliere troppi voti e non gli si potrebbe negare un assessorato (e ovviamente gli assessorati sono già stati spartiti…). Tanto che Arturo Diaconale in un suo editoriale sull’Opinione arriva a parlare di “libertà senza liberali”. Chi ieri ha visitato il sito www.tocque-ville.it, che con i suoi più di 1500 blogger di area liberale e conservatrice è un importante punto di riferimento della politica di centrodestra su Internet, ha trovato diversi interventi che denotano una profonda amarezza e delusione tra i liberali. Oltre alle esclusioni dei liberali eccellenti dalle candidature, a generare malumori sono ad esempio le esternazioni di Berlusconi sull’Alitalia o di Tremonti sui dazi sulle importazioni. Allo stesso modo profonda delusione è stata manifestata da GayLib, l’associazione in difesa dei diritti degli omosessuali vicina al centrodestra. Con un comunicato gli esponenti di GayLib hanno denunciato l’esclusione di diversi dei (già pochi) parlamentari più sensibili alle istanze degli omosessuali. Il Popolo della Libertà può e deve far qualcosa per cercare di recuperare almeno una parte di questi due terzi dei liberali che ora non vogliono votare o voterebbero per altri. Se c’è la volontà, c’è anche il tempo di imprimere una nuova svolta liberale a questa campagna elettorale.

    Gionata Pacor

    MpL Comunicazione @ 10:41
    Filed under: News MpL

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