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    PDL: corda tirata, quasi stuccata

    Posted on mercoledì 7 marzo 2012

    Non ce la sentiamo di commentare le convulse vicende interne al Pdl. Per capire cosa stia accadendo e cosa accadrà dentro il maggior (?) partito del centrodestra aquilano occorrerebbe un indovino, un cartomante, un astrologo.  Certo è qualcosa non ha funzionato dentro al Pdl, anzi molto non ha funzionato. Primarie invocate come salvifiche alla fine non si faranno (pare), personaggi storici e carismatici sbattono la porta (Enzo Lombardi), pezzi interi di partito migrano verso De Matteis (Mannetti, ecc.), candidati alle primarie che ci tengono a dire di non avere nulla a che fare con il Pdl (Properzi), e chi più ne ha più ne metta. Attendiamo le evoluzioni ed altri colpi di scena.

    Per quanto ci riguarda avevamo avvertito la dirigenza del Pdl locale: attenzione, chi troppo la tira la stucca. Lo avevamo scritto in un articolo pubblicato su questo sito il 25 febbraio, il giorno prima del Congresso che ha osannato le primarie. Lo riproduciamo, invitando ancora la pars costruens del Pdl ad emettere un suono, un vagito, qualcosa… nulla è perduto, con un pò di umiltà tutto si può ancora recuperare.   

    Pubblicato da: esecutivo MpL, data 25 febbraio 2012 –  –  – “Chi troppo la tira la stucca…

    Domani (26 febbraio) ci sarà il Congresso del PdL aquilano. Un momento importante di democrazia, il Congresso, che in quanto tale deve essere rispettato ed ascoltato negli esiti.  Si potrebbe subito dire che una delle regole della politica è che a ridosso della presentazione delle liste  non si fanno i Congressi e tantomeno si tengono le primarie,  ma non vogliamo introdurre alcun argomento (neppure lontanamente) polemico.

    Ci limitiamo a prendere atto che domani (finalmente) si terrà il Congresso del PdL aquilano e che questo Congresso (con enorme e grave ritardo) deciderà (quasi certamente) di fare le primarie per individuare  il candidato sindaco da contrapporre a Cialente e (ahimé pure a)  De Matteis. L’esito del Congresso è del resto scontato, e lo leggiamo ogni giorno nelle interviste: Magliocco segretario (componente Giuliante), Di Cesare vice (componente Aracu…), un no a prescindere a De Matteis, un sì a prescindere alle primarie che si dovrebbero fare il 18 marzo, ovvero una settimana prima della presentazione delle liste (!!!).

    Premesso che il Movimento per L’Aquila ha deliberato di non partecipare ovviamente alle primarie per i motivi più volte spiegati (vedi precedenti post), ci permettiamo solo di invitare la pars costruens del Pdl aquilano a ragionare bene sullo schema suicida che, con tafazziana costanza, la sua dirigenza locale  è riuscito a costruire in questi mesi.

    Appare evidente agli stessi elementi che questo schema suicida hanno costruito di essersi spinti davvero troppo avanti.  L’appeal esercitato da  Giorgio De Matteis nei confronti degli aquilani è stato enormente sottovalutato, come sottovalutata è stata la forza attrattiva del progetto “L’Aquila Città Aperta”.  Ed infatti il progetto di De Matteis miete molti  consensi pure in casa Pdl, e la fronda interna si manifesta ormai ufficialmente (vedi il comunicato odierno di Carla Mannetti, che non sarà l’ultimo).

    “L’Aquila Città Aperta” macina crescenti consensi, al centro, a destra ed a sinistra, riscuote il favore di partiti, di associazioni, di movimenti civici,  di esponenti dei Comitati e dell’Assemblea cittadina.  Riscuote il favore dei cittadini perché è un progetto credibile che parla il linguaggio della moderazione e della concretezza, nell’esclusivo interesse dell’Aquila.  De Matteis esercita un forte richiamo pure sugli elettori tradizionali di Pd e Pdl, delusi dai partiti o per motivi locali (il disastro del cialentismo e l’inconcludenza dell’opposizione in Consiglio comunale) o per motivi nazionali (crisi della politica e dei partiti tradizionali).

    Non passa giorno senza che “L’Aquila Città Aperta” non incassi nuovi sostegni e nuove adesioni.  Capacità d’ascolto  e dialogo a 360° portano a novità positive,  da un’ora all’altra.

    Ed in questo clima in cui la partitica è obbligata a fare mezzo passo indietro, l’accordo  tardivo invocato da Giuliante per il ballottaggio (chi perde, tra Pdl e De Matteis al primo turno appoggia l’altro),  è stato ovviamente rispedito al mittente. Non si lanciano cordicelle di salvataggio a chi gioca a perdere e ha fatto tutto il possibile per affossare “L’Aquila Città Aperta” (con sommo godimento di Cialente).

    Chi troppo la tira, la stucca, dice un vecchio detto popolare.   Chissà se una parte di dirigenza locale del Pdl si è resa conto di aver tirato troppo la corda, che ora è in pericolosa tensione.   Il fatto è che nel quadro di alleanze che si va delineando,  il pezzo di Pdl che insiste nel “no a De Matteis” rischia di non arrivare al secondo turno. E non dispone neanche della ciambella di salvataggio dell’apparentamento.

    Ecco allora che noi auspichiamo che la pars costruens del Pdl pretenda domani, in Congresso, un sereno ragionamento.  Non c’è nulla di male ad ammettere l’errore, è semplicemente il primo passo per rimediare.  Si mettano da parte i tamburi di guerra magliocchiani e le iperboli giuliantesche e si comprenda quello che gli elettori del Pdl dicono da tempo:   l’obiettivo prioritario per L’Aquila deve essere quello di liberarsi del cialentismo per ricostruire L’Aquila.

    Chi tira troppo la corda rischia di assumersi una grossa responsabilità, specie davanti ai molti esponenti nazionali del partito che vorrebbero scommettere su De Matteis. E’ una partita che ovviamente si sta giocando su più tavoli.  E qualcuno deve passare la mano, prima di festeggiare vittorie di Pirro su cumuli di macerie.

    Le prossime ore dovrebbero essere quindi decisive per le sorti del Pdl aquilano. Speriamo bene”.

    MpL Comunicazione @ 13:04
    Filed under: News MpL

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