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    PD, un passo indietro

    Posted on sabato 19 luglio 2008

    Per la successione di Ottaviano Del Turco alla presidenza dell’Abruzzo si annuncia battaglia nel centrosinistra.  L’Italia dei Valori ed il PRC chiedono al PD di fare un passo indietro, dopo lo scandalo di sanitopoli.  Le tensioni tra Pd e resto della sinistra  si confermano nelle dichiarazioni del  partito di Di Pietro,  che ipotizza di correre da solo, se le candidature non saranno scelte con "pari dignità". Ma ad agitare le acque della sinistra abruzzese arriva anche l’alt del Prc, che chiede ai democratici di non presentare nessuna candidatura, perché serve "un rinnovamento forte" e ritiene impensabile la candidatura di Luciano D’Alfonso.
     
    L’unica certezza, al momento, è che entro novanta giorni si dovranno indire le nuove elezioni, che potrebbero tenersi già il prossimo novembre. I dipietristi abruzzesi invitano quindi a non tentare "temporeggiamenti", pena la chiusura di ogni possibilità di "dialogo costruttivo". Ma il secondo paletto che mette il partito dell’ex pm, (che sarà a Pescara già venerdì prossimo), è ancora più esplicito: la scelta del candidato della coalizione dovrà avvenire "su basi di pari dignità e con regole trasparenti e condivise", altrimenti "non vi è nessun obbligo di appartenenza alla coalizione". In quel caso, insomma, l’Idv, forte anche del 7% raggiunto alle scorse politiche, è pronta "a presentarsi autonomamente". Ma quello con l’Idv non è l’unico nodo da sciogliere per il partito di Veltroni. Per il Pd le primarie restano il passaggio obbligato per la scegliere chi correrà alle amministrative, anche se il dibattito interno non è ancora propriamente iniziato. Nell’immediato, infatti, ci sono da vedere gli sviluppi dell’inchiesta giudiziaria e i nuovi assetti della giunta.
    I nomi che circolano, per ora, sono quelli del vice di Del Turco, Enrico Paolini, e quello del sindaco di Pescara, Luciano D’Alfonso, che è anche segretario regionale del Pd. Anche su quest’ultimo però pesa il coinvolgimento nell’inchiesta giudiziaria che ha portato in carcere il suo ex braccio destro, Guido Dezio. Proprio contro chi è stato toccato da vicende giudiziarie punta il dito il Prc locale, che in nome del "rinnovamento" incalza il Pd a non presentare nessuna candidatura.
    "La precondizione – spiegano i responsabili locali di Rifondazione – é che non vengano candidate persone coinvolte in procedimenti giudiziari" legati all’amministrazione. E vista la bufera sulla sanità che ha travolto Del Turco "non ci pare – dicono – che il Pd sia nelle condizioni di avanzare proprie candidature adeguate a tale rinnovamento".

    MpL Comunicazione @ 20:14
    Filed under: News MpL

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