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    Paralizzante conflitto

    Posted on domenica 22 maggio 2011

    Il Presidente della Confcommercio L’Aquila, Roberto Donatelli, in occasione della 65^ Assemblea Annuale presso la sede dell’Associazione a L’Aquila, ha tracciato un bilancio decisamente critico sulla situazione attuale delle Attivit Produttive nella provincia aquilana ed i rapporti con gli Enti Istituzionali. Riportiamo l’introduzione alla relazione. Sul sito della Confcommercio la relazione integrale

    Per dirla in poche parole e pi chiaramente, servirebbero certezze ed invece l’incertezza il fenomeno caratterizzante di questa lunga fase post-terremoto; questo oltretutto, impedisce sostanzialmente la ripresa necessaria a rimettere in moto quel virtuoso ciclo socio-economico indispensabile per restituire a tutti perlomeno la sensazione della normalit perduta che, invece, va riconquistata subito ed ad ogni costo come premessa indispensabile per ripartire. Invece, ci troviamo come e per certi aspetti, peggio di un anno fa. Bene scrivemmo nella precedente relazione assembleare, quando affermammo che l’emergenza economica e sociale era nella sua fase iniziale. Infatti tanto per partire da cose pratiche, la questione fiscale si trova nella medesima situazione del 2010. Un anno passato inutilmente sotto questo aspetto. Rinvio e poi altro rinvio. Di provvedimenti legislativi solo alcune proposte che ancora non vengono neanche discusse nelle sedi competenti. E intanto i giorni, i mesi e gli anni passano inesorabilmente fiaccando anche le piu’ tenaci volont che iniziano a perdere forza e speranze. Insomma del nostro invito rivolto l’anno scorso a tutte le Autorit competenti per evitare che si prefigurasse un quadro non positivo, nessuno pare averlo neanche ascoltato. Dicevamo allora che bisognava mettere tutti in campo la migliore versione di noi stessi, che era vietato distrarsi, e invece troppo spesso abbiamo visto le versioni che non avremmo dovuto e voluto vedere. La classe politica dirigente invece di individuare e rimuovere i guasti si dedicata a turno alla vana ricerca del colpevole o dei colpevoli di turno, alimentando un clima di costante conflitto improduttivo ed inconcludente. Insomma ancora un anno, il secondo, che si poteva e si doveva spendere meglio.
    soldi11

    Le forze sociali e sindacali presenti faticano in tal senso ad esercitare il loro ruolo propositivo, fiaccate come sono da un terreno reso ormai paludoso, sul quale scivolano e poi scompaiono come inghiottite nel nulla, tutte le progettualita’ poste finora in campo. Un esempio per tutti la “Zona Franca” che di settimana in settimana viene annunciata, e’ allo stato attuale, ancora una delle tante questioni aperte. Quel provvedimento che noi avevamo auspicato per primi pubblicamente serviva subito e doveva essere orientato al sistema delle piccole e medie imprese esistenti prima del sisma e invece non solo ancora non e’ operativa ma forse quando verr varata molte imprese storiche aquilane avranno chiuso i battenti e questo lo abbiamo detto e ripetuto anche recentemente senza finora trovare ascolto. Parliamo di tutti i progetti e di tutte le proposte che abbiamo presentato ai vari livelli istituzionali competenti. Giorni e mesi di lavoro di tecnici qualificati professionalit e risorse spese anche dalla nostra Confederazione che non ci ha lesinato impegno e solidariet ma una sorta d’ignavia consapevole che in molti uffici pubblici la fa da padrone ha relegato quegli elaborati, quei documenti, quei grafici, quei plastici, in troppi polverosi ed inoperosi cassetti.

    Ed alla luce di tutto questo sempre piu’ faticosa e difficile diventa l’azione che noi tentiamo di porre in essere per la ricostruzione morale e materiale , del tessuto associativo che resta centrale per il nostro quotidiano impegno.

    Ci auguriamo che presto un qualche segnale di recupero di consapevolezza e di senso di responsabilit possa manifestarsi ed induca tutti gli attori di questo difficile processo di rilancio a riconsiderare a 360 gradi il proprio agire e rimodulare sostanzialmente l’atteggiamento anche per orientarlo non piu’ e non solo verso le occasioni perdute, troppe in verit, ma nella direzione delle opportunita’ che possono essere scorte all’orizzonte se si trova la volont e la forza di alzare lo sguardo per poter guardare oltre e tracciare finalmente e con ogni priorit, come sarebbe necessario, le linee guida di una rotta ancora da definire, nell’interesse comune.

    MpL Comunicazione @ 21:28
    Filed under: News MpL

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