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    Posted on lunedì 14 gennaio 2008

    Tre rinvii a giudizio per una pista realizzata nei boschi del Comune di Pizzoferrato, la ristrutturazione di un vecchio stazzo da mettere al servizio degli impianti di risalita come deposito di sci bloccata da un sequestro preventivo della magistratura; in entrambi i casi, nel Parco Nazionale della Majella, è stata la Guardia Forestale ad agire. Queste le notizie di cronaca, di questi giorni, da cui parto per alcune considerazioni.
    Sia la pista nel bosco di Pizzoferrato che la ristrutturazione dello stazzo hanno goduto di finanziamenti pubblici, della Regione ed anche della Comunità Europea. Per quel che riguarda, nello specificio, la pista di Pizzoferrato ad agire è stata una cooperativa nel quadro del Piano di Sviluppo Rurale finanziato dalla Regione Abruzzo. Presumo che la stessa Regione, prima di concedere i fondi, abbia verificato l’esistenza di tutte le autorizzazioni necessarie. La Forestale invece ha scoperto che mancavano le autorizzazioni urbanistiche e paesaggistiche del Parco Nazionale della Majella. Da qui il rinvio a giudizio il responsabile della Cooperativa, la ditta che ha realizzato i lavori e che li ha progettati e diretti. Probabile che lo stesso destino giudiziario possa alla fine avere l’opera bloccata alla Majelletta di cui ho parlato. La cosa mi sconcerta, da cittadino e da imprenditore, è che viene fuori in maniera piuttosto palese, e clamorosa, la realtà che nel settore pubblico la mano destra ignora quello che fa la mano sinistra. Come può accadere che vengano erogati fondi ad opere che vengono considerati illegali, al punto da originare sequestri e rinvii a giudizio? Come si fanno le istruttorie e le verifiche che dovrebbero essere assolutamente necessarie, visto che si tratta di pubblico denaro? Non dovrebbe essere scontato che prima di dare quei soldi ci debba essere una verifica su tutte le autorizzazioni necessarie per realizzare gli interventi progettati, specie se questi sono destinati a zone vincolate? C’è qualcosa che visibilmente stona e che andrebbe chiarito, per la tranquillità di tutti, prima che arrivino le sentenze dei giudici.

    Francesco Giannini

    MpL Comunicazione @ 18:11
    Filed under: News MpL

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