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    On line bistrattato

    Posted on mercoledì 1 aprile 2009

    Parte oggi la terza edizione del Festival Internazionale del Giornalismo che, fino a domenica 5 aprile, ospiterà a Perugia oltre 200 giornalisti da tutto il mondo.

    E’ prevista una massiccia partecipazione di studenti e appassionati di giornalismo tra i 18 e i 24 anni che arriveranno da diversi paesi: Canada, Australia, India, Brasile, Russia, Svizzera, Inghilterra, Spagna, Portogallo, Tunisia, Lituania.

    Una vera e propria community nata e organizzata attraverso i social network come twitter e facebook.

    L’organizzazione dimostra di aver attinto a piene mani dalla rete, ma non sembra voler restituire il favore in toto.

    La terza edizione del Festival Internazionale del Giornalismo viene presentata come ricca di novità rispetto alle precedenti edizioni. Fra queste anche una sezione specifica dedicata ai “new media e alle nuove frontiere dell’informazione tra blog-giornalismo, social media e giornali online”.

    «Pur avendo un occhio di riguardo per l’informazione online dei “colossi” del web, l’organizzazione ha trascurato le testate locali» si è lamentata l’associazione nazionale stampa online (Anso).

    L’Anso raggruppa e rappresenta molte testate online locali che hanno visto in questa mancanza il riproporsi dello spauracchio dell’ “oligopolio” dei soliti noti anche sul web.

    Ignorare questi giornali, piccoli ma seguiti da più 5 milioni di lettori in tutto il territorio italiano, potrebbe rappresentare una «caduta di stile» anche verso i giornalisti stranieri perché si offrirebbe una visione distorta di quanto sta accadendo nel panorama.

    «Opportuno, coraggioso e originale sarebbe stato parlare di piccoli grandi successi editoriali e giornalistici disseminati in tutto il territorio italiano- si legge in una nota dell’Anso- e nel contesto internazionale del Festival, l’Italia sarebbe stata rappresentata in maniera capillare e completa».

    Si potrebbe rischiare, fanno sapere dall’associazione, di finire nel paradosso di fare di fare disinformazione parlando di informazione.

    Le testate locali online non ci stanno ad essere dimenticate perché consapevoli del loro seguito di lettori e di essere stati precursori nell’informazione online, addirittura molto prima dei “colossi”. Sono altresì consci della buona credibilità di cui godono nei territori in cui operano ogni giorno. «In un epoca in cui si parla molto di pluralismo dell’informazione – afferma il presidente Marco Di Maio – l’informazione locale online gioca un ruolo fondamentale nel mettere a disposizione dei cittadini questa diversità di fonti, riuscendo a dare spazio anche a notizie che non sempre trovano adeguata risonanza sui mezzi d’informazione classici».

    Questa disattenzione degli organizzatori sembrerebbe fare un grande torto alle realtà giornalistiche locali che sono quelle indubbiamente più vicine ai lettori.

    «Oggi l’informazione locale online è più che mai una realtà con cui occorre fare i conti – ha ribadito il direttivo – anche perché molto spesso viene utilizzata come ‘strumento’ da parte dei mass media tradizionali che usano le notizie locali per predisporre i propri notiziari». L’Anso non si accontenta di costatare il problema ma ha scritto soprattutto «per capire quali siano state le motivazioni e le logiche che hanno portato questa edizione del Festival, dedicata in parte al giornalismo online, ad una poca attenzione rivolta alle realtà radicate nel territorio».

    www.primadanoi.it

    MpL Comunicazione @ 11:56
    Filed under: News MpL

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