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    MpL: lo avevamo detto

    Posted on giovedì 29 luglio 2010

    Non servono analisi particolari o esperti  "esterni" alla Chiodi maniera.  Il buon senso è sufficiente a capire che le istituzioni locali  non sono in grado di farsi carico della ricostruzione.   Il Commissario (Chiodi) ed il  subcommissario (Cialente) non riescono neppure a dare la stessa e credibile versione sulla disponibilità dei fondi per la ricostruzione stessa!   Figuriamoci se possono gestire la rinascita di una città…

    L’impressione motivata degli aquilani è che il Comune e la Regione non siano nelle condizioni di gestire i mille impegni e le mille complessità connesse al processo della ricostruzione. In altri termini, da quando Guido Bertolaso si è defilato, lasciando quasi tutte le incombenze al livello locale di Governo, la macchina si è inceppata e quasi fermata.  Restano  34mila cittadini in attesa di rientrare nelle proprie abitazioni. Molte di queste abitazioni hanno patito danni leggeri che potevano e possono essere riparati in poche settimane di lavoro. Sarebbe bastata una perizia giurata da parte di un tecnico di fiducia, l’erogazione di un contributo diretto al cittadino beneficiario, uno scrupoloso controllo finale. Ed invece no: siamo caduti nelle paludi micidiali della burocrazia e dopo un anno dal terremoto la ricostruzione leggera è appena iniziata. Tra i giri di walzer di Fintecna, ReLuis, Cineas e Comune,  è stato complicato e rallentato tutto fino al grottesco ed all’esasperazione di cittadini che non sanno più dove sbattere la testa. Ormai tutti gli osservatori concordano sul fatto che la filiera Fintecna-ReLuis-Cineas-Comune non funziona, e che bisogna agire lì per accelerare i tempi. Ma nessuno fa niente, a partire da commissario e vice.

    Non bastano le conferenze stampa,  l’ottimismo di facciata  ed il richiamo all’unità per accelerare i lavori. Per snellire le procedure, abbattere le rendite di posizione, eliminare circuiti burocratici tanto clientelari quanto inutili, non bastano le gite degli onorevoli del PD.

    Ci vuole leadership, determinazione, forza di carattere, capacità di contrastare anche gli interessi di bottega della propria parte politica, nell’interesse superiore della ricostruzione. Questo andazzo di lungaggini e burocrazia non può continuare: se per l’approvazione di una richiesta di contributo per abitazioni B e C ci sono voluti mediamente 200 giorni, quali saranno i tempi per gli edifici classificati E e per il centro storico? E se per i lavori di una edificio B ci sono voluti mediamente 6 mesi – per quelli che sono stati completati -, quanto ci vorrà per i condomini "E" (gravi danni strutturali)  e per la zona rossa?

    Tempi biblici, quelli che dobbiamo attenderci, tempi che L’Aquila non può permettersi, pena l’irrecuperabile e definitiva decadenza. La colpa di queste lungaggini è nota. Le conseguenti ricette sono condivise, ed occorre operare subito una drastica semplificazione delle procedure e dell’architettura barocca di ordinanze e direttive. Le linee guida, inoltre, dovrebbero essere scritte in italiano, e non in quel linguaggio "burocratese", un mix di gergo ministeriale ed ermetismo urbanistico, fatto apposta per leggere tutto ed il contrario di tutto e lasciare campo libero ad una burocrazia "discrezionale".

    Nella riunione di ieri, Berlusconi ha capito che così non si può andare avanti. Molti aquilani iniziano a sussurrare "ridateci Bertolaso", che ha il carisma per imporre soluzioni nuove e la forza necessaria per penetrare il muro di gomma della burocrazia.

    Gli aquilani sarebbero più tranquilli con Bertolaso e Gabrielli (il capace  ex Prefetto dell’Aquila) al timone della ricostruzione, nelle giuste postazioni (Bertolaso come Commissario governativo e Gabrielli come Capo Dipartimento Protezione Civile). I

    Il tempo s’è fatto breve, e la ricostruzione vera deve partire subito. Lo diciamo da mesi. Con l’ottimismo dei desideri L’Aquila non riparte, né oggi né mai. Chiodi, Cialente, Pezzopane, Lolli e compagnia bella, per cortesia, fatevi aiutare come dice il Governo, il che tradotto significa: togliete il disturbo, per il bene dell’Aquila.


    MpL Comunicazione @ 13:54
    Filed under: News MpL

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