• Calendario/Archivio

  • dicembre: 2020
    L M M G V S D
    « Nov    
     123456
    78910111213
    14151617181920
    21222324252627
    28293031  
    Manovra, verso la fiducia

    Posted on martedì 6 settembre 2011

    Sulla manovra il governo metter la fiducia. L’assalto alla diligenza del Parlamento sta svuotando i contenuti del provvedimento ed i mercati reagiscono dimostrando di non avere alcuna fiducia nei confronti della nostra classe politica. La Merkel ci paragona ormai alla Grecia e Madrid ci accusa addirittura di minare la costruzione europea.

    Il Governo ha deciso quindi di “blindare” il provvedimento economico, che potrebbe cambiare ancora. L’esecutivo infatti sta pensando a modifiche soprattutto in merito all’Iva e al contributo straordinario a carico dei redditi pi elevati. Dopo l’invito del presidente Napolitano a varare misure pi efficaci e valutata la difficilissima situazione venutasi a creare sui mercati finanziari – che sta generando un pressione insostenibile sui titoli di Stato-, il Governo vorrebbe ritoccare un provvedimento che rischia di uscire troppo edulcorato dal confronto parlamentare. Rimane tuttavia il no della lega a modifiche sulla previdenza, nonostante l’intervento di Napolitano. E potrebbe essere ancora una volta l’Europa ad imporre ci che la politica italiana non ha il coraggio di fare: la Banca centrale europea, se la manovra non sar pi incisiva, imporr il rispetto di talune condizioni all’Italia, oppure interromper l’acquisto dei nostri titoli di Stato – e sarebbe un disastro. E tra le condizioni ci sar sicuramente quella dell’innalzamento dell’et pensionistica per le donne.

    In uno scenario gi difficile per il Belpaese, arrivano gli attacchi della Merkel, che ci ha paragonati senza mezzi termini alla Grecia, e della Spagna. L’Italia e la Grecia – dice il Governo di Madrid – non stanno rispettando gli obiettivi di risanamento dei conti, creando cos sfiducia nei mercati. L’Italia si rimangiata in pochi giorni il suo piano di aggiustamento. Ci – secondo Madrid – influisce sulla decisione dei mercati che devono acquistare il nostro debito e ci dirige verso una fase caratterizzata da una certa instabilit.

    Dato il no della Lega sulla revisione delle pensioni, non resta dunque che un lieve aumento dell’Iva e la riproposizione del cosiddetto contributo di solidariet, solo per i redditi superiori ai 200mila euro. I veti incrociati e la strenua difesa dei privilegi di casta stanno paralizzando il Governo, e questa l’Italia. Se continua questo andazzo i mercati ci puniranno duramente, e forse ci meritiamo tutto.

     

    MpL Comunicazione @ 16:29
    Filed under: News MpL

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

    Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni. Privacy policy

    WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com