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    Manovra iniqua

    Posted on martedì 30 agosto 2011

    Manovra ulteriormente peggiorata. Iniqua. Cancellate le misure che richiedevano un piccolo sacrificio ai benestanti (il contributo di solidariet) ed introdotte nuove misure che colpiscono soprattutto i laureati nati prima del 1985. Una scelta incomprensibile che dar luogo a contenziosi: i laureati hanno pagato fior di quattrini per riscattare la laurea, e non si possono cambiare le regole colpendo i diritti gi maturati. Ma andiamo con ordine.
    Via il contributo di solidariet (i calciatori sono contenti), niente aumenti dell’Iva, risparmi da interventi sulle pensioni. Il vertice di Arcore fra Pdl e Lega riscrive il decreto sulla manovra che arriva ora in Senato. Il saldo, ovvero l’ammontare complessivo dell’intervento, deve rimanere pari ai circa 25 miliardi di euro entro il 2012 previsti dal decreto originario.
    L’intervento principale arriva dalle pensioni. Pagano tutto i nati prima del 1985, che da oggi (se passer l’emendamento) devono lavorare almeno un anno in pi per arrivare all’et pensionabile. Cancellato infatti il recupero del servizio militare. Si crea cos una disparit di trattamento tra chi il militare non l’ha fatto ed ha iniziato subito a lavorare e chi, con senso civico o magari privo di raccomandazioni, ha dovuto perdere un anno di vita sotto le armi e non avr neppure il recupero a fini pensionistici. Per i pi anziani l’iniquo annullamento del recupero pesa per ben 18 mesi, non un anno, visto che il servizio di leva era in precedenza di un anno e mezzo.
    Pagano molto anche i laureati: per l’et pensionabile non contano pi gli anni di universit e di specializzazione, che sono stati finora recuperabili attraverso un versamento integrativo sostanzioso a copertura dei contributi. Il calcolo infatti sar effettuato soltanto in base agli “effettivi anni di lavoro”. Il raggiungimento degli anni di anzianit non terr pi conto quindi degli anni di servizi militare prestato e degli anni universitari che verranno scorporati mantenendo immutato l’attuale regime previdenziale. Gli anni in questione, quindi, verranno computati per il calcolo dell’ammontare della pensione, ma non hanno pi alcun valore per il calcolo dell’et pensionabile. E’ presumibile che tale norma iniqua sar sotterrata da un mare di ricorsi: gi annunciato un ricorso delle associazioni dei medici, i quali tra laurea e specializzazione hanno riscattato pagando profumatamente una decina d’anni che, secondo Bossi e Tremonti, ora dovrebbero andare perduti ai fini dell’anzianit pensionistica. Roba da manicomio.
    Solo pannicelli caldi sull’abbattimento dei costi della politica. La maggioranza si accordata per cancellare tutte le province ma c’ il trucco: l’abolizione potr essere fatta solo per via costituzionale, con i tempi immensi che comporta. Lo stesso vale per il dimezzamento del numero dei parlamentari. Sono stati salvati i piccoli comuni ai quali sar chiesto (giustamente) di accorpare i servizi. L’Iva non sar aumentata. Ci sar una stretta sulle societ di comodo e sulle cooperative.

    MpL Comunicazione @ 10:25
    Filed under: News MpL

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