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    Manovra, enti locali furiosi

    Posted on venerdì 2 settembre 2011

    Caduta la possibilit di “cancellare” a fini di anzianit pensionistica il riscatto della laurea e del militare, il Governo cerca soldi. L’orientamento quello di colpire con maggiore incisivit gli evasori fiscali: subito in carcere chi evade pi di tre milioni di euro. Ma gli emendamenti del Governo scontentano gli enti locali egli industriali. Dovremmo avviare il federalismo ma il federalismo con la manovra morto la denuncia di Regioni, Province e Comuni. Gli industriali hanno espresso forte preoccupazione, apostrofando la manovra come debole e inadeguata. Non c’ certezza sui saldi, il loro timore.

    Il punto principale della manovra corretta la stretta sui reati fiscali. Qualora l’imposta evasa o non versata sia superiore a 3 milioni di euro non trova applicazione l’istituto della sospensione condizionale della pena prevista dal codice penale, si legge nelle modifiche. Il pacchetto prevede inoltre che i Comuni potranno pubblicare sui loro siti i dati relativi alle dichiarazioni dei redditi . Nella dichiarazione dei redditi i contribuenti dovranno indicare anche le banche e gli operatori finanziari presso cui hanno rapporti, ha anche precisato Giulio Tremonti in Senato. Servir come deterrente e prevenzione. Secondo Tremonti i saldi restano assolutamente invariati. Salta, come gi annunciato, il contributo di solidariet del 5% per i redditi sopra i 90.000 euro e del 10% per i redditi oltre i 150.000. Restano in vigore, invece, le norme precedenti alla manovra di agosto che prevedevano una misura analoga per i dipendenti del pubblico impiego e per i pensionati. Il pacchetto di emendamenti del governo prevede inoltre una maggiorazione dell’Ires del 10,5% per le societ di comodo. La maggiorazione sar applicata sulla quota del reddito imputato per trasparenza. Mentre il Governo corregge la manovra, vengono pubblicati i nuovi dati sulla povert in Italia: i poveri continuano a crescere e sono ormai oltre 3milioni di persone. La manovra dovrebbe quindi contenere misure di redistribuzione della ricchezza dai ricchi (sempre pi ricchi) verso i poveri (sempre pi poveri), ma nel testo provvisorio non se ne vede concreta traccia. I cittadini saranno colpiti invece dai tagli agli enti locali. I tagli sono stati ridotti, vero, di 1,8 miliardi di euro. Le minori entrate saranno appunto “coperte” dalla lotta all’evasione (molte le perplessit dei tecnici a proposito). L’intenzione dell’esecutivo, hanno spiegato dal Pdl, sarebbe quella di rimodulare una parte degli introiti che derivano dalla Robin hood tax, cio circa 1,8 miliardi di euro, andando ad incidere in misura maggiore sui ministeri e non sugli enti locali. Inizialmente l’idea era invece quella di destinare 900 milioni di euro agli enti locali e 900 milioni di euro ai ministeri per ridimensionare i tagli in manovra.

    In ogni caso gli enti locali dovranno subire pesanti tagli che si tradurranno in minori servizi. La manovra ancora pi insostenibile di come pensavamo, ha spiegato il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini (PDL). Complessivamente gli enti locali subiranno un taglio di 4,2 miliardi di euro. Non c’ pi la riduzione della met dei tagli, da 6 a 3 miliardi, che era stata annunciata. Rimangono 4,2 miliardi di tagli e per la riduzione di 1,8 miliardi non ci sono certezze di copertura, salvo un vago riferimento alla Robin Tax, ha aggiunto il presidente facente funzione dell’Anci, Osvaldo Napoli (PDL). Le perplessit degli enti locali, quindi, restano. I nuovi testi presentati sono assolutamente non soddisfacenti e inaccettabili. Contiamo di avere ascolto anche in sede parlamentare, ha detto Gianni Alemanno. In un comunicato firmato da Conferenza delle Regioni, Anci e Upi al termine di una riunione nella sede del ministero per i Rapporti con le Regioni, si legge che il totale annullamento dei trasferimenti alle Regioni e i tagli ai trasferimenti ai Comuni e alle Province non solo un ostacolo per il processo del federalismo fiscale ma si traduce in un impatto fortemente negativo sui servizi pubblici essenziali. Novit per i piccoli Comuni: non verranno cancellati ma saranno obbligati a risparmiare per via della gestione consorziata dei servizi.

    MpL Comunicazione @ 09:59
    Filed under: News MpL

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