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    Magistrati con Trifuoggi

    Posted on venerdì 16 novembre 2007

    PESCARA – “Piena solidarietà e fiducia al procuratore della Repubblica di Pescara, Nicola Trifuoggi” è stata espressa ieri dai magistrati della Procura che si sono riuniti in assemblea al termine della quale è stato diffuso un comunicato stampa. Il riferimento è all’interrogazione parlamentare presentata da un deputato dell’Udc, Ermenzio Barbieri, nella quale si sostiene che Trifuoggi avrebbe acquistato a prezzo non commerciale un immobile della società Vittoria Srl, il cui amministratore unico è indagato per usura.

    Trifuoggi nei giorni scorsi aveva fatto sapere che al momento dell’acquisto della casa non era a conoscenza del fatto che il costruttore fosse indagato. I magistrati (un procuratore aggiunto, Mennini e i sostituti Aceto, Varone, Di Florio, Bellelli, Del Villano, Pompa, Del Bono, Santoro, Guerra e Papalia) manifestano “ preoccupazione per il fatto che una vicenda di natura privata sia usata per attentare al prestigio  di una Procura della Repubblica e del suo capo impegnati nella conduzione di delicate inchieste”. I magistrati della Procura della Repubblica di Pescara “ confermano che i propri doveri istituzionali saranno portati a compimento con la consueta serenità. “E’ ipocrisia far finta di niente: dietro le ripetute interrogazioni parlamentari sul procuratore capo Nicola Trifuoggi può annidarsi il rischio, o la finalità, di delegittimare il lavoro e l’autonomia della magistratura pescarese”. Lo ha affermato il coordinatore regionale dell’Italia dei Valori, Alfonso Mascitelli, a commento delle iniziative del deputato dell’Udc Emerenzio Barbieri. “Il tutto – continua Mascitelli – nella delicata fase di chiusura di importanti inchieste su vicende che hanno duramente colpito la nostra regione. Rispetto le libere prerogative del parlamentare dell’Emilia Romagna – spiega il coordinatore ma trovo giusto avvalermi anche delle mie prerogative di legislatore regionale dell’Abruzzo nell’esprimere un giudizio preoccupato su quanto sta avvenendo. Da un lato, infatti – si domanda Mascitelli – non si capisce perché in uno Stato di diritto gli informatori occulti non escano allo scoperto. Ricercano la verità o il perseguimento di trame poco chiare? Dall’altro, invece, appare incomprensibile il silenzio di una certa classe politica locale, sempre premurosa in passato negli appelli al garantismo e alla tutela della dignità delle istituzioni. La stessa che passa attraverso il rispetto ai servitori dello Stato”.
    MpL Comunicazione @ 10:45
    Filed under: News MpL

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