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    Ma salva chi?

    Posted on sabato 9 agosto 2008

    “Salva l’Italia” con una firma. Volesse il cielo bastasse anche per l’Abruzzo! E’ la battuta che ci ha fatto un esponente del Pd abruzzese che ci ha confessato come non si sappia ancora nulla …

    del passaggio dell’autobus “Salva l’Italia” che il leader Veltroni sta mandando in giro per il paese, con il compito di raccogliere firme per la petizione contro il governo Berlusconi. Si sa però che si sono molte perplessità sulla validità di questa iniziativa. E non sarà facile raccogliere da queste parti tutte le firme. Qualche sindaco, compreso quello di Chieti, Francesco Ricci, prodiano di prima ora, ha già fatto sapere che ci dovrà pensare, qualche altro ritiene che andare a chiedere firme in questa situazione, quando si ha, come dire?, il morto in casa, per il Pd potrebbe rivelarsi operazione rischiosa, anzi autolesionista. Comunque è un fatto che non ci sia ancora una data fissata per il passaggio dell’autobus presso il quale si potrà firmare la petizione. Qualcuno prevede che l’Abruzzo sarà l’ultima tappa, a giochi ormai fatti, vale a dire quando si potrà valutare se l’iniziativa di Veltroni avrà avuto successo, oppure se la conta che si è aperta sulla petizione, dopo il no di Bassolino e Cacciari, avrà avuto un risultato negativo. Comunque non ci sembra che la strada imbroccata dall’opposizione per contrastare l’attuale maggioranza possa rappresentare un modo valido e concreto di fare politica. Non solo infatti sa di vecchio, ma dimostra anche come i palazzi della politica siano sempre più lontani dal sentire della gente. Pretendere addirittura di “salvare” il paese con una firma raccolta da un autobus che passa è qualcosa che ci appare persino difficile da accettare come una “idea” anche vagamente utile ad esercitare una attività politica di contrasto. Per dirla tutta la nuova proposta veltroniana sa un po’ di ridicolo… Meglio, allora, molto meglio la brutale onda d’urto che sta cercando di attivare Antonio Di Pietro con la sua Italia dei Valori. E forse è proprio la situazione abruzzese del Partito democratico che può offrire un metro di giudizio valido sulla petizione anti governo Berlusconi che tante polemiche sta suscitando anche a livello nazionale. A guardare da qui le cose la scelta di Veltroni e dei suoi collaboratori sembra frutto di una visione strumentale che sicuramente non metterà in crisi chi è oggetto dell’attacco. L’effetto più probabile che questa iniziativa potrebbe ottenere è invece l’apertura di nuove falle nell’opposizione, che già prima non era in perfetta salute. Valeva davvero la pena far partire quell’autobus che ora l’Abruzzo sta aspettando?
    Gino Di Tizio

    MpL Comunicazione @ 16:17
    Filed under: News MpL

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