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    Lombardi su ricostruzione

    Posted on martedì 24 maggio 2011

    Pubblichiamo la relazione del presidente della commissione comunale Garanzia e controllo, Enzo Lombardi, su ex Onpi e lavori pubblici, nonch sulle possibili cause del mancato avvio della ricostruzione: La Commissione di Garanzia e Controllo, nel contesto dellesame delle attivit legate al processo di ricostruzione del tessuto urbano e sociale della Citt, ha avuto modo di approfondire, prendendo spunto dai disagi sociali derivanti dalla ritardata riattivazione dei servizi dellIstituzione Centro Servizi Anziani (ex Onpi), il complessivo stato di attuazione delle Opere Pubbliche affidate alla competenza del Provveditorato Interregionale alle OO.PP. quale soggetto attuatore.
    Nellincontro avuto con il Provveditore alle OO.PP. sono emerse problematiche di carattere generale e particolare che la Commissione ritiene indispensabile riferire al Consiglio Comunale nella consapevolezza che solo un intervento consiliare pu autorevolmente sostenere, nelle opportune sedi, la richiesta di modifica e/o deroghe normative che frenano e ritardano lattivit di ricostruzione della nostra Citt.

    Situazione Ex-Onpi
    Il Provveditore alle Opere Pubbliche ha riferito che, per quanto concerne lex-Onpi, gli interventi per il recupero dei locali uffici, bar, ristorante ed aree annesse, in ragione della loro classificazione sismica A, hanno rivestito carattere prioritario e sono stati ultimati nel mese di ottobre 2010. I locali, per, non sono stati ancora riaperti al pubblico per la necessit di acquisire, in virt della recente normativa, il certificato di prevenzioni incendi (CPI) che ha richiesto ulteriori lavori di compartimentazione. Per quanto concerne il recupero della struttura con classificazione sismica B e C, il Provveditore ha denunciato tempi pi lunghi in quanto alla notevole grandezza dellintervento si aggiunge la complessit della normativa che regola i molteplici servizi offerti dallIstituzione. Le specializzazioni mediche, lorganizzazione e gestione dellaccoglienza e della permanenza degli anziani (RA), le nuove esigenze per lattivazione della Residenza Sanitaria Assistita (RSA), del nucleo Alzheimer e le attivit per lassistenza domiciliare e diurna di carattere sociale hanno consigliato che lattivit di progettazione dellintera struttura partisse solo a seguito della concretizzazione dei finanziamenti da parte del Dipartimento per le Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri e della sottoscrizione dellintesa tra il Dipartimento, il Commissario delegato, il Comune ed il Provveditorato alle OO.PP. avvenuta il 15 ottobre 2010. Il progetto preliminare ormai pronto cos come il bando per laffidamento dei lavori. Questultimo, per, va rivisto a seguito dellentrata in vigore della modifica del codice degli appalti (D.L. 13 maggio 2011, n. 70). Peraltro, incombe lentrata in vigore del nuovo Regolamento di attuazione dei lavori pubblici che potrebbe causare nuovi ritardi se le procedure essenziali non fossero state gi avviate e concluse. Il tempo necessario, salvo imprevisti, per definire e rendere utilizzabili le parti delledificio destinate alla Residenza Assistita ( 80+40 posti letto) di circa 120 giorni dal verbale di consegna. Il completamento dei lavori dovr avvenire entro un anno.

    Lavori Pubblici
    Nel periodo in cui erano consentite le deroghe per i tempi e le modalit delle gare pubbliche e, cio, fino al 10 gennaio 2010, lEnte attuatore Provveditorato alle OO.PP. ha potuto operare molto rapidamente realizzando 140 interventi di recupero che hanno permesso lavvio di una ripresa sociale della Citt. Tra questi si ricordano le scuole, la caserma della G.d.F., le opere per il G8, la caserma dei Vigili del Fuoco e le altre caserme per lospitalit della popolazione nonch il complesso del carcere.
    Dal 10 gennaio 2010, tutte le attivit del Provveditorato alla OO.PP. sono continuate in regime ordinario nel rispetto dei tempi e delle modalit previste dalla normativa italiana ed europea. Questo ha provocato il drastico rallentamento delle attivit per la ricostruzione. Non comunque mancato il necessario impegno che ha portato allapertura di numerosi altri cantieri quali ad esempio: il Comando Regionale della G.d.F., la Corte dAppello,, il palazzo dellex Archivio di Stato, la Questura, palazzo ex Isef, 4 palazzine poste allinterno della Caserma Campomizzi, il palazzo dello stesso Provveditorato e della Corte dei Conti, la basilica di San Bernardino, palazzo Camponeschi, la scuola media Mazzini, la sistemazione di piazza dArmi, la sede Inps. Sono, inoltre, in fase di progettazione gli immobili di propriet del Comune di cui al Decreto n. 24 del Commissario alla Ricostruzione, quali: palazzo Margherita, lex palazzo Littorio e tutte le altre sedi del Comune che costituiscono i palazzi nobili del centro storico dellAquila.
    Ci che emerso nella riunione convocata per lex-Onpi con lintervento del Provveditore alle OO.PP. il fatto che, non solo la ricostruzione dei pubblici edifici molto rallentata per i suddetti motivi, ma anche che molti cantieri gi avviati o da avviare rischiano di essere bloccati per il problema delle macerie la cui rimozione attualmente affidata allEsercito ed ai VV.FF. i quali operano in condizioni assai precarie e con una scarsit di mezzi che permette di rimuovere solo 15 mila tonnellate al giorno, quantit assolutamente insufficiente rispetto ai 4 milioni e mezzo di tonnellate gi prodotte a cui occorre aggiungere le consistenti quantit derivanti dalle nuove demolizioni.
    Si desume, pertanto, dalla su esposta situazione la prevedibile conseguenza del blocco dellintera ricostruzione sia pubblica che privata se non vengono adottate adeguate misure correttive.
    Sembra logico ed irrinunciabile che, almeno per tutto il periodo di vigenza dello stato di emergenza, le attivit della ricostruzione possano essere avviate tempestivamente con la riduzione dei tempi in materia di appalti pubblici e, assicurando sempre e comunque la necessaria trasparenza e chiarezza delle procedure, con la normativa pi opportuna a superare lemergenza stessa.
    Peraltro, rispetto alla enorme dimensione dei lavori da affrontare, sempre pi evidente lesigenza di migliorare la capacit organizzativa e tecnico-funzionale sia del Provveditorato alle Opere Pubbliche che degli altri possibili Enti attuatori, ad iniziare dagli Enti locali per quanto di loro competenza.
    A tal riguardo sia il Commissario delegato alla Ricostruzione e la Presidenza del Consiglio dei Ministri sia, se necessario, il Parlamento sono chiamati allimpegno di individuare tempestivamente le ulteriori azioni e le modificazioni delle vigenti normative per assicurare il raggiungimento degli inderogabili obiettivi sopra rappresentati.

    MpL Comunicazione @ 22:19
    Filed under: News MpL

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