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    LFoundry, il 7 novembre tutti a Roma

    Posted on venerdì 26 ottobre 2018

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    Giornate di vertici e riunioni sul futuro della grande fabbrica microelettronica di Avezzano, la LFoundry. La competizione spinta sui mercati, la guerra commerciale USA/Cina, la necessità di procedere all’aggiornamento della piattaforma di software della grande fabbrica di Avezzano, hanno portato i vertici dello stabilimento ad annunciare 18 mesi di difficoltà. Sarà quindi necessario ricorrere agli ammortizzatori sociali per far fronte alla temporanea situazione di crisi. Ma il futuro?  Si chiarirà forse il 7 novembre al MISE.

    La buona notizia è che azienda e sindacato, con la mediazione della Regione, hanno  trovato l’intesa per gestire i prossimi 18 mesi difficili: contratti di solidarietà per tutti. Lavorare di meno, ma lavorare tutti. L’unica formula per tamponare una situazione di emergenza che si è venuta a creare in una delle aziende più grandi della provincia interna operante in un settore di tecnologia di punta.  La situazione venutasi a creare in fabbrica avrebbe generato 450 dipendenti in esubero rispetto alla capacità produttiva del sito, e si è evitato  il licenziamento grazie all’accordo.  L’intento, come si legge proprio nell’accordo sottoscritto, è stato quello di stabilire una riduzione degli orari di lavoro – almeno del 30% a settimana – per i prossimi 18 mesi. Avendo meno commesse, proprio a causa della battaglia dei dazi tra America e Cina, la società si è trovata in difficoltà perché le ore lavorabili erano superiori a quelle necessarie.   A ciò si è aggiunta la necessità di aggiornare il software.

    “Riteniamo che sia un buon accordo”, ha commentato Angelo Gallotti (Uilm-Uil), “l’unico possibile. Gli esuberi verranno gestiti nei prossimi 18 mesi e non ci sarà nessun licenziamento. Abbiamo preteso che venisse scritto nell’accordo che è stato condiviso dal 75% delle organizzazioni sindacali. Domani (oggi per chi legge) andremo in azienda e spiegheremo la situazione ai dipendenti. Ci sono delle garanzie chiare per i lavoratori altrimenti non avremo firmato”.  I contratti di solidarietà scatteranno il primo dicembre e riguarderanno 1.398 impiegati e 69 quadro per un totale di 1.467 dipendenti. LFoundry inoltre ha precisato che la riduzione oraria riferita ai profili professionali degli operatori di clean-room è ipotizzata in funzione delle attività di sostituzione del sistema gestionale il cui completamento è previsto per il mese di marzo 2019.

    “L’accordo scongiura gli esuberi”, ha commentato Luigi Abruzzo (Fismic), “è una fase delicata nella quale ognuno deve avere il proprio ruolo. L’azienda ha perso diversi milioni di euro e andando avanti così rischiava grosso. Ora sta valutando delle opzioni per il futuro”.

    “Abbiamo messo una toppa a un buco più grande della toppa stessa”, ha sottolineato Antonello Tangredi (Fim-Cisl), “per i prossimi 18 mesi, nessun potrà essere licenziato e, questo, non mi pare di poco conto, atteso che, il progetto del 2013, di trasformare lo stabilimento di Avezzano, in una grande Foundry non è riuscito, neanche con l’intervento economico – finanziario dei cinesi.

    Come sempre accade in queste circostanze, al di là delle dichiarazioni, sono troppe le voci e gli allarmi che si rincorrono.  La cattiva notizia che circola con insistenza,  non confermata dall’azienda, è quella di un possibile sganciamento della proprietà (con vendita delle quote ad una cordata USA o cinese). Questo scenario aprirebbe una situazione del tutto nuova che potrebbe portare a nuovi investimenti.  Ma siamo nel campo dei “ma” e dei “se”.

    Il Governo intanto vuole vederci chiaro ed ha convocato azienda, sindacati e sindaco di Avezzano per il 7 novembre presso il Mise. La riunione è stata convocata e sarà tenuta da Giampietro Castano, responsabile per le vertenze delle aziende in crisi. Sarà forse quella l’occasione per capire il  futuro della principale azienda della Marsica e tra le più importanti dell’Abruzzo. L’accordo è andato, it’s history, ora occorre andare oltre. 

    MpL Comunicazione @ 11:51
    Filed under: News MpL

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