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    Posted on sabato 24 agosto 2013

    Berlusconi, si dice nella sua cerchia, resta irremovibile sulla decadenza da senatore.  Se il 9 settembre la Giunta delle elezioni boccerà la relazione di Augello (Pdl) che mira a prendere tempo, la crisi di governo sarà certa perché  nei giorni seguenti il Pd voterà per espellere Berlusconi dal Senato. I ministri Pdl daranno le dimissioni un minuto dopo e se non si andrà a nuove elezioni si ipotizzano le dimissioni di massa dei parlamentari.  Diverso sarebbe se, con la scusa di chiarire i dubbi sulla retroattività della legge Severino, venisse procrastinata la decadenza del Cav in attesa che si pronunci la Corte Costituzionale. In quel caso potrebbe innescarsi un percorso virtuoso sulla scia tracciata dieci giorni fa da Napolitano: niente decadenza immediata, affidamento ai servizi sociali, seguito forse da una grazia o da una commutazione della pena con eliminazione delle pene accessorie come l’incandidabilità.  Di tutto questo si ragionerà oggi in un «Gran Consiglio» convocato ad Arcore per l’ora di pranzo, con tutta la delegazione ministeriale al completo, più Cicchitto, Gasparri, Bonaiuti, Bondi, Verdini, la Santanché… Non andrà per le lunghe in quanto alle 18 comincia la partita di calcio Verona-Milan, e quando gioca il Milan…tutti vengono congedati.

    MpL Comunicazione @ 00:01
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