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    Le migliori cialentate/8

    Posted on lunedì 2 aprile 2012

    3 maggio 2011 – il consigliere Giuseppe Bernardi si interroga sulle utenze di Case e Map, un fardello che un Cialente irresponsabile lascia alla prossima amministrazione.

    “In merito alla gestione del progetto Case e Map e delle relative utenze è forse opportuno ricordare che già nel mese di ottobre 2010 il Consiglio comunale ha discusso un’interrogazione da me sollevata e reiterata a gennaio 2011, per sottolineare il fatto che è scaduto l’accordo, mai prorogato, che impegnava la Protezione Civile al pagamento delle utenze solo fino a marzo 2010. Il Comune dell’Aquila, a distanza oggi di più di anno si è posto seriamente il problema? In riferimento ai consumi di acqua nel progetto case e map, ha “capito” che ad ottobre 2010 superava il costo di 600.000 euro e a gennaio 2011 si superava 1.000.000 di euro? Tergiversando sulle responsabilità della gestione di progetto Case, Map e fondo immobiliare, giocando a rimpiattino con il Governo, l’amministrazione comunale non sta ottemperando ai propri doveri correndo il rischio di trovarsi sul proprio bilancio il debito esorbitante della Gran Sasso Acqua. È inconcepibile ed ingiusto pensare che per gravi carenze amministrative, questo debito possa ricadere su tutta la comunità aquilana, anche sulle spalle di chi le bollette le sta pagando. Questo sì che sarebbe un caso di terremotati di seria A e serie B. E se ci saranno i presupposti per impugnare giuridicamente una tale disparità di trattamento da parte dell’Amministrazione, bene farebbero i cittadini a farlo.

    Alcuni comuni hanno già adottato modalità di contribuzione per le spese di gestione e manutenzione dei Map. Il Comune dell’Aquila ancora non pensa neanche a muoversi in tale direzione e, nonostante il Tavolo di Coordinamento abbia ribadito che la gestione è di competenza comunale, questa amministrazione non ha ritenuto doveroso neanche accelerare i tempi approvando comunque, nelle more di questa ulteriore conferma, il relativo regolamento. Né, per il timore di eventuali ricorsi giurisdizionali di pochi, si può pensare di aspettare all’infinito per prendere decisioni che accontentino tutti. Come in tutte le cose, bisogna comunque iniziare a muoversi in una direzione, applicando successivamente, se necessario, eventuali correttivi. La verità è che questa amministrazione, sempre presa da beghe politiche di basso profilo e sempre in campagna elettorale, non svolge il proprio ruolo di governo della città. Teme che da una presa di posizione, che in verità è largamente condivisa, possa scaturire un dissenso elettorale nei propri confronti. Sarebbe infine opportuno sapere come la Gran Sasso Acqua, i cui vertici del consiglio di amministrazione sono di nomina politica, intende muoversi per recuperare le somme dovute”.

    Giuseppe Bernardi

    MpL Comunicazione @ 15:21
    Filed under: News MpL

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