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    Per non dimenticare le cialentate – IX

    Posted on sabato 21 aprile 2012

    20 febbraio 2012 – Cialente non convince Barca che dice: il commissario resta. Come al solito Cialente parte per darle e poi le prende. Chiede 100 euro, ne ottiene 10 e dice: “ho avuto un grande successo”

    Il ministro Barca non raccoglie le cialentate e ritiene inopportuno discutere oggi di un cambio al vertice della macchina per la ricostruzione.  Piuttosto, dice Barca, basta con le polemiche perché  “di risorse ce ne sono tante, aspettano solo di essere utilizzate. Bene, con trasparenza e con rigore”.Fornisce garanzie, il ministro Fabrizio Barca, dicendo che la tensione dello Stato sulla ricostruzione è massima e che si farà tutto quel che si deve fare per accelerare i tempi. Si discute pure del rilancio economico dell’area colpita dal sisma: “La carta dell’innovazione e della ricerca e quella e quella della ricostruzione. Sono due forze che oggi non sono mobilitate. Attorno a questi due valori bisogna rilanciare L’Aquila”. Sulla governance Barca delude Cialente: nessuna revisione della organizzazione commissariale è nell’agenda del governo ha più volte sottolineato il ministro, riaffermando fiducia in Chiodi e nella sua squadra. Si tratta di migliorare le procedure, eliminare ritardi dove sono e di risparmiare sui costi (saltano i vicecommissari?), non di cambiare Chiodi o la filiera (che resta).  Sulla legge popolare sulla ricostruzione ha detto che “quando il governo avrà terminato questa ricognizione se ci saranno delle utilità quel veicolo potrà rivelarsi interessante”.  Il commissario Gianni Chiodi, visibilmente soddisfatto per la fiducia incassata dal governo,  ha fornito a Barca tutti i dettagli delle risorse spese fino ad oggi.

    A proposito della ricostruzione dei Centri storici, Barca ha detto che “o si ricostruisce come prima o si cerca di immaginare un piano che crei eccellenza per L’Aquila e che la prepari al futuro, perché risorga meglio di prima. Pensiamo ci nei prossimi tre mesi”. Barca ha aggiunto che “nella pregressa situazione governativa, nello scontro tra ministero per l’Economia e la presidenza del Consiglio, il lavoro fatto per l’Aquila fino ad oggi è straordinario”. E rivolto a Cialente ha aggiunto: “Quale L’Aquila vogliamo ricostruire? Quello che si sta facendo, sembra una copia sbiadita in bianco e nero della città. Vediamo se riusciamo a immaginarsi qualcosa senza bloccare i processi in corso”.  La dura uscita di Barca è suonata  come una critica allo sbiadito ed incompleto piano di ricostruzione presentato dal Comune.

    MpL Comunicazione @ 23:16
    Filed under: News MpL

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