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    Latouche a Teramo

    Posted on mercoledì 21 gennaio 2009

    Serge Latouche, uno dei principali economisti europei, teorico della decrescita,  sarà a Teramo, domani, giovedì 22 gennaio, per due incontri sul tema Dentro la crisi dell’economia globale: crescita, decrescita, felicità sostenibile. Agli incontri – organizzati dal Dipartimento di Teorie e politiche dello sviluppo sociale dell’Università di Teramo e dalla Provincia di Teramo, in collaborazione con la Circoscrizione dell’Abruzzo di Banca Etica e il Centro servizi volontariato di Teramo – parteciperà anche l’economista Leonardo Becchetti, dell’Università Tor Vergata di Roma.

    In mattinata, a partire dalle ore 10.00, Latouche e Becchetti saranno nella Sala delle lauree della Facoltà di Scienze politiche, dove incontreranno studenti e docenti. Coordinerà i lavori Everardo Minardi, direttore del Dipartimento di Teorie e politiche dello sviluppo sociale.

    Nel pomeriggio, alle ore 17.00, Serge Latouche e Leonardo Becchetti parteciperanno a un incontro nella Sala polifunzionale della Provincia di Teramo.


    «Ormai saldamente all’interno di un trend negativo, che vede ridursi i livelli di produzione e i tassi di redditività delle imprese e delle famiglie – ha dichiarato Everardo Minardi – il tema dello sviluppo è fortemente al centro delle politiche e delle decisioni del sistema politico, di quello economico e di quello finanziario. Perciò parlare proprio di sviluppo oggi, a Teramo, in una provincia e in una regione che sentono più di altre le morse di una dinamica economica e produttiva involutiva, è un evento importante; tanto più se se ne parla con il contributo di esperti che provengono da altre realtà europee che conoscono sistemi decisionali ed amministrativi più efficienti di quello nostrano».

    Serge Latouche, professore emerito di scienze economiche all’Università di Paris-Sud, è specialista dei rapporti economici e culturali Nord-Sud ed è uno dei principali teorici della decrescita. Secondo la sua teoria la decrescita è inevitabile, poiché il perseguimento indefinito della crescita è incompatibile con un pianeta che invece è finito. Latouche ipotizza quindi una “società di decrescita”, che riduca il saccheggio della biosfera per un miglior modo di vivere. Questo processo comporta otto obiettivi interdipendenti: rivalutare, ricontestualizzare, ristrutturare, rilocalizzare, ridistribuire, ridurre, riutilizzare, riciclare. Tutte scelte che insieme possono portare ad una «decrescita serena, conviviale e pacifica». È autore di numerose pubblicazioni tra cui: Breve trattato sulla decrescita serena (Bollati Boringhieri) e La scommessa della decrescita (Feltrinelli).

    MpL Comunicazione @ 16:36
    Filed under: News MpL

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