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    L’Aquila, polemiche su Di Benedetto/Frattale

    Posted on domenica 21 maggio 2017

    “Il candidato sindaco del centrosinistra Americo Di Benedetto sta superando tutti i limiti. Ieri nella frazione aquilana di Arischia, in una sua iniziativa elettorale, è intervenuto Gianni Frattale. Ora la Gran Sasso Acqua, con Di Benedetto presidente, è il controllore delle aziende che stanno lavorando ai sottoservizi. Frattale quindi, con la sua Edilfrair che lavora ai sottoservizi, dovrebbe essere il controllato”.

    Lo scrive  Ettore Di Cesare, consigliere uscente e candidato consigliere con L’Aquila bene comune L’Aquila a sinistra, per la candidata a sindaco Carla Cimoroni.

    “Ma come è mai possibile – dice Di Cesare – che il controllato possa fare campagna elettorale esplicitamente per il controllore? Un conflitto di interessi enorme, ma davvero nessun partito della coalizione di centro che sostiene Di Benedetto ha nulla da dire? A tutti i candidati di quella coalizione sta bene cosi visto che nessuno fiata?”.

    “E se mai (mai) diventasse sindaco a quali spettacolari conflitti di interesse assisteremmo? Per noi la politica è un’altra cosa. Per davvero, l’abbiamo dimostrato, lo stiamo dimostrando. Di Benedetto, dimettiti. Cambia Città. Resta Qui! Carla Sindaca.”

    Anche Piccinini su Frattale –  “Frattale primo supporter: Di Benedetto in eterno conflitto d’interessi”.

    A denunciarlo in una nota è Alessandro Piccinini, candidato consigliere al Comune dell’Aquila nella lista di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale.

    “Il candidato sindaco del centrosinistra è in perenne conflitto d’interessi ed è una situazione non più accettabile – dice – Americo Di Benedetto sta conducendo questa campagna elettorale a braccetto dell’imprenditore Gianni Frattale”.

    “Anche ieri nella frazione di Arischia, in uno degli appuntamenti elettorali del candidato sindaco del centrosinistra, il patron della EdilFrair sedeva in primissima fila tra i supporter dell’esponente del Pd – prosegue Piccinini – la cui presenza peraltro era stata pure preannunciata, evidenziando il fatto che all’incontro vi avrebbe preso parte anche, cito testualmente, l’ex presidente dell’Ance”.

    “È noto ormai anche alle pietre che Di Benedetto è a tutt’oggi ancora il presidente della Gran Sasso Spa, società affidataria dell’appalto per la realizzazione dei sottoservizi – scrive ancora – e tutti sanno, parimenti, che la Edilfrair è la società che, unitamente alla Acmar e alla Taddei, compone l’Ati che sta realizzando i lavori del primo lotto di lavori, per 40 milioni di euro”.

    “Ma vi è di più – scrive Piccinini – La società realizzatrice, la Asse Centrale Scarl, ha infatti formulato una richiesta di somme ulteriore rispetto a quelle dell’appalto, le cosiddette riserve per maggiori spese impreviste spuntate fuori e sostenute nel corso dell’esecuzione dell’opera, che va precisato è la più importante del post sisma post-sisma aquilano, con 80 milioni complessivi”.

    Per Piccinini “è lecito domandarsi se questa vicinanza da una parte e sovrapposizione di ruoli del candidato sindaco del centrosinistra dall’altra sia conciliabile, soprattutto in considerazione di un potenziale contenzioso per le riserve tra Gsa e Asse Centrale Scarl”.

    “Quanto è conciliabile questo enorme conflitto d’interessi con la politica sobria e trasparente di cui nel Pd si riempiono la bocca? – si chiede polemicamente in conclusione – Le mistificazioni del Pd hanno i giorni contati: gli aquilani hanno ormai chiaro cosa stia accadendo, e tra qualche settimana li manderanno a casa”.

    MpL Comunicazione @ 19:33
    Filed under: News MpL

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