• Calendario/Archivio

  • dicembre: 2020
    L M M G V S D
    « Nov    
     123456
    78910111213
    14151617181920
    21222324252627
    28293031  
    L’Aquila non vuole morire di cialentismo

    Posted on martedì 31 gennaio 2012

    Troppe volte Cialente si è salvato da una caduta rovinosa in Consiglio comunale grazie all’appoggio (o all’assenza strategica) di singoli consiglieri della cosiddetta “opposizione”. Troppe volte singoli esponenti aderenti (formalmente)  al centrodestra aquilano,  hanno teso cordicelle e lanciato ciambelle di salvataggio al  sindaco Cialente, in balia di ciurme indisciplinate e del tutto privo di maggioranza.   Troppe volte Cialente ha traballato schiacciato dal peso dei suoi stessi errori, non ha avuto i numeri, e singoli consiglieri dell’opposizione all’amatriciana, piuttosto che tirar fuori lo spirito giusto per affrontare la battaglia finale e far cadere il sindaco, hanno dato  l’impressione di non voler costruire nulla di diverso  o di non essere pronti ad una valida alternativa.

    O forse questi singoli ed isolati elementi  pensano che l’unica alternativa a Cialente debba essere Cialente stesso, per cinico calcolo politico personale, se non vero e proprio esercizio di  politica collusiva?    La difficoltà maggiore per l’alternativa aquilana sembra essere questa:  pezzi impazziti del sistema politico preferiscono tenersi Cialente e non vogliono un “terzo incomodo” alla guida della città.

    Eppure al sindaco si è rimproverato tutto:  l’incapacità  politica, l’ignavia amministrativa, gli errori sulla ricostruzione, il vuoto pneumatico sull’organizzazione degli uffici e dei servizi comunali.  Un Comune senza idee, senza un piano per la ricostruzione, senza capacità di incidere sulla politica nazionale.  Ma poi non si è fatto mai nulla di concreto nella sede propria del Consiglio comunale (ricordate la mozione di sfiducia fantasma? Quante volte annunciata, ma mai presentata!).

    E’ incontestabile che esista una sorta di coincidenza di intenti tra una parte minoritaria del “centrodestra” aquilano  che ha tenuto in vita  artificiale Cialente, e singoli elementi che vedono Giorgio De Matteis, l’unica vera alternativa al cialentismo, così come il diavolo l’acqua santa.

    A furia di restare prigionieri di interessi di bottega, a furia di puntare sulla tattica e poco sulla costruzione di un programma e di una figura carismatica anti-Cialente, questa sparuta minoranza di “centrodestri sinistri” si ritrova senza un vero candidato da cui ripartire. Ma probabilmente un vero candidato anti-Cialente neppure lo cercano, neppure lo vogliono.

    E L’Aquila? Con Cialente affonda, ma è un dettaglio per i “centrodestri sinistri”. L’importante è sbarrare la porta a qualsiasi vera alternativa a quella trasversale melassa di complicati interessi che è il cialentismo. Una matassa ancora tutta da dipanare e da disvelare.

    MpL Comunicazione @ 15:30
    Filed under: News MpL

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

    Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni. Privacy policy

    WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com