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    La Lastra-Agfa di Sulmona chiude e licenzia

    Posted on venerdì 14 luglio 2006

    l’Agfa chiude, la Regione gioca con il CICAS

    La Lastra – Agfa di Sulmona ha annunciato la chiusura ufficiale dello stabilimento peligno con successiva mobilità e poi licenziamenti. La decisione era stata comunicata già diverse settimane orsono e viene motivata dalla proprietà per la crisi delle produzioni realizzate nello stabilimento peligno, tecnologicamente sorpassate. La chiusura della Lastra comporterà la perdita di lavoro per 123 dipendenti. Nel documento inviato dal gruppo belga si legge: "La nostra società che produce lastre per la stampa di offset (matrici per la stampa di giornali) ha tre stabilimenti in Italia con tre linee produttive, due per il digitale e una per l’analogico. Lo stabilimento peligno, costruito nel 1988, è sempre stato dedicato esclusivamente alla produzione di lastre per la stampa analogica, che oggi però non regge più il mercato dato che la produzione dal 2000 ad oggi si è ridotta del 50%. Proprio per questo siamo stati costretti ad attuare una procedura di mobilità".
    Adesso rimangono i 75 giorni per trovare una soluzione che, a questo punto, non può che essere Cassa integrazione straordinaria per un anno. "Lo stabilimento sulmonese – si legge in un comunicato Cisl – venne acquistato dalla società 3M nel 1992 e da Lastra nel 1996. Nel 2004 poi Lastra è stata acquistata da Agfa Gevaert N.V.  e in due anni è riuscita nel suo scopo, ha ottenuto il brevetto per il digitale e oggi chiude i cancelli. Questo è assurdo non è possibile, e lo ripeto ancora una volta, che le multinazionali arrivino sul nostro territorio soltanto per saccheggiarlo".
    A sostegno dei lavoratori l’on.Pelino, che ha rivolto in aula un’interpellanza urgente al ministro per lo Sviluppo Economico. "La soluzione migliore, perchè più immediata – ha detto la Pelino – è quella della vendita dello stabilimento, al completo delle materie prime e degli impianti esistenti ed è questo l’obiettivo a cui deve tendere l’azione di Governo che in questo modo, senza dover spendere denaro pubblico avrebbe due grandi opportunità e cioè agire concretamente evitando la disoccupazione per tanti lavoratori e poi ancora avere una ulteriore possibilità di espansione occupazionale sul territorio".

    E la Regione che fa?  Si trastulla con il CICAS, ovviamente. Il gruppo di lavoro anticrisi che ci piacerebbe vedere all’opera, magari dare qualche risultato,  e non "leggerlo" soltanto citato sui comunicati stampa per fare pubblicità ai componenti. Ed a proposito, cosa fa Abruzzo Lavoro, Ente strumentale regionale?  Partecipa al CICAS?  Ma per piacere, siamo seri…

    MpL Comunicazione @ 07:29
    Filed under: News MpL

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