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    Irrigazione del Fucino, ecco la svolta

    Posted on mercoledì 21 agosto 2019

     

    Marco Marsilio nuovo governatore dell'Abruzzo.

    Dopo anni di chiacchiere, pastoie burocratiche e rinvii arriva la vera svolta per il Fucino. L’agricoltura delle aree interne potrà finalmente contare su un impianto irriguo efficiente e di qualità. La Giunta Regionale infatti ha approvato l’attesa deliberazione relativa all’utilizzo dello stanziamento di 50 milioni di euro per la rete irrigua fucense a valere sui fondi Masterplan.

    Lo sblocco delle opere del Masterplan e, più in generale, la ripresa degli investimenti infrastrutturali costituisce elemento centrale del “Programma di mandato” del Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio (nella foto). Si tratta di opere, tra le quali appunto l’impianto irriguo a pressione, assolutamente essenziali in quanto fattore di attrattività che incrementa la competitività delle imprese e favorisce lo sviluppo economico duraturo per via della valorizzazione delle suscettività locali. Sempre in tema di agricoltura, lo sblocco della realizzazione dell’impianto irriguo si inquadra, nel citato Programma del Presidente, in un progetto più ampio: ulteriori infrastrutture riguarderanno la gestione integrata delle risorse idriche, essenziale per la salute pubblica e la crescita di una filiera agroalimentare di qualità: dalla captazione delle acque (ma non dalla falda), al loro uso per la produzione di energia idroelettrica, all’uso potabile, alla corretta depurazione da parte dei comuni, al riuso per l’irrigazione dei campi nel rispetto dei parametri di legge.

    In questo ambizioso programma, che necessariamente coinvolge l’Autorità di Bacino, sono compresi interventi che risolvono annose problematiche relative alla depurazione delle acque reflue, alla bonifica delle acque di falda, alla irrigimentazione delle piene nonché indirizzi sulla adeguata gestione degli impianti di depurazione. La gestione delle acque e la loro qualità certificata costituiscono premessa per lo sviluppo della filiera agroalimentare. La Marsica con i suoi 17mila ettari coltivati produce una quota importante del Pil regionale agricolo (tra il 25 ed il 30%), ma assorbe una quota dei fondi regionali per il settore non superiore al 12%. Risultano carenti le funzioni di ricerca (si veda lo stato in cui versano i centri di ricerca, come l’ex CRAB ora CRUA), innovazione, commercializzazione, trasformazione dei prodotti agricoli, diversamente da ciò che avviene in altre aree privilegiate dalle politiche regionali. Lo sviluppo di una filiera agricola di qualità, la ricerca nelle biotecnologie e la loro diffusione nei campi, la riscoperta delle proprietà terapeutiche dei prodotti alimentari (nutraceutica), la trasformazione industriale in loco, l’apertura dell’Interporto nel quadro del progetto ZES anche al servizio dell’agroalimentare, la salvaguardia dell’ambiente, lo sviluppo del turismo collegato ai distretti agro-industriali: sono tra le principali priorità programmatiche delle aree interne.

    Emanuele Imprudente

    Grande soddisfazione per lo sblocco dell’opera irrigua è stata espressa dall’Assessore al ramo, Emanuele Imprudente (nella foto) che molto si è adoperato per raggiungere questo obiettivo. “Un provvedimento strategico e concreto per evitare che un progetto fondamentale per lo sviluppo dell’area del Fucino non rimanga tale, ma possa finalmente realizzarsi con raziocinio ed efficienza, affinché si ottimizzi l’impiego delle risorse stanziate senza produrre ulteriori ritardi con il rischio reale di perdere finanziamenti” – ha commentato Imprudente.

    Il rischio era di vanificare lo stanziamento e mandare all’aria l’intero progetto, vista l’impossibilità di realizzare una rete intubata che garantisse la copertura dell’intero territorio interessato e considerati i ritardi accumulati e la complessità degli iter autorizzativi di ordine ambientale e procedurale affidati agli enti attuatori, cioè ARAP e Consorzio di bonifica Ovest, elementi che avrebbero certamente comportato la perdita del finanziamento. “Con l’approvazione in giunta di questa delibera – spiega Imprudente – si è pervenuti invece ad indirizzare lo stanziamento di 50 milioni di euro al completamento della rete irrigua ai fini della copertura di tutto il comprensorio fucense, riprogrammando anche le economie di gara che ne deriveranno. Tutto ciò non come atto d’imperio della Regione ma in conformità alle esigenze e alle istanze di sindaci, amministrazioni coinvolte e associazioni di categoria, nonché ai principi della buona gestione ambientale. A ciò si aggiunga che la riprogrammazione delle economie consentirà la redazione del progetto esecutivo complessivo – conclude il Vicepresidente Imprudente – che potrà essere speso nelle opportune sedi nazionali e europee per l’intercettazione dei finanziamenti aggiuntivi utili al completamento dell’intero intervento ipotizzato nel Masterplan, con buone prospettive di successo”.

    Una cosa buona, e fatta! Ora occorre avviare in fretta il cantiere e dotare le aree interne di un importante strumento di crescita economica ed occupazionale!

    Piero Carducci, economista

     

     

     

     

     

    MpL Comunicazione @ 12:27
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