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    Helicopter money o l’Europa è finita

    Posted on lunedì 30 marzo 2020

    Nuovo protezionismo EU

    Mentre l’Europa litiga e si contorce sui Coronabond, in sole due settimane gli Stati Uniti hanno elaborato e reso operativo un piano mostruoso di sostegno all’economia. Le Camere USA hanno approvato nei giorni scorsi all’unanimità un piano di aiuti pubblici a persone e aziende che resterà alla storia, per entità e novità nell’approccio.

    In primo luogo l’importo è veramente eccezionale: 2.200 MILIARDI di $, pari al 10,3% del PIL degli States. Ma anche nel metodo si tratta di un intervento eccezionale. La manovra propostz da Trump, migliorata da Repubblicani e Democratici, è talmente innovativa che resterà nella storia economica e nei manuali di macroeconomia. Si tratta di un massiccio intervento di “helicopter money”, ovvero i soldi pubblici verranno dato direttamente alle famiglie con reddito medio/basso (per 300MLD $), ai disoccupati (250MLD $), alle piccole imprese (400MLD $), alle imprese strategiche (500MLD $), e poi investimenti, altre sovvenzioni, prestiti e riduzione tasse (750MLD$). Gli aiuti alle imprese sono condizionati all’impegno a mantenere i livelli occupazionali almeno al 90% della situazione pre-crisi. A questi interventi sull’economia reale si accompagneranno poi i tipici strumenti di politica monetaria, sul tipo del quantitative easing (Qe), finalizzati a garantire liquidità e stabilità.

    Una manovra poderosa che punta a tutelare il reddito delle persone e delle imprese e mantenere l’occupazione. Una filosofia completamente diversa da quella europea, dove la la BCE continua a dare soldi alle banche (Qe) che tesaurizzano e non investono. Soldi che non arrivano né alle famiglie né alle imprese. Se l’Europa fosse l’Europa della gente, ma non lo è, sarebbe questo il momento di copiare agli Stati Uniti. Sarebbe il momento di inviare contanti direttamente ai cittadini europei, perché tutta l’Europa subirà una spaventosa recessione post-pandemica. Le attuali e vecchie regole europee non lo permettono? Le regole le fanno gli uomini, le regole si cambiano, purché lo si voglia.

    Se consideriamo uno stimolo identico a quello degli USA (10,3% del PIL) la UE dovrebbe proporre misure di sostegno per circa 1.800 MILIARDI di Euro, pari a oltre 1900MILIARDI di $. Ma l’Europa non lo farà. La cosiddetta Unione indugia a sbagliare applicando i vecchi schemi del passato. Basta fare due calcoli: se i 3 triliardi di euro impegnati negli ultimi anni con il Qe fossero stati distribuiti non alle banche ma ai 350 milioni di abitanti dell’eurozona, ogni abitante (neonati compresi) avrebbe percepito circa 180 euro al mese per la durata del Qe (46 mesi). Se i soldi fossero stati assegnati direttamente alle famiglie, alle imprese e agli Stati per opere pubbliche, invece che alle banche, la domanda aggregata (consumi più investimenti) sarebbe ovviamente cresciuta e avrebbe trascinato immediatamente al rialzo la produzione e l’occupazione.

    Anche di fronte alla grave crisi economica da virus, si continua nell’errore di utilizzare l’inefficace Qe (per la gioia delle banche) o invocare il distruttivo Mes, invece di mettere in campo strumenti efficaci come l’helicopter money o i Coronabond.

    La questione è tutta politica. E’ evidente che le élites economiche di Germania e Olanda, nel momento in cui invocano il Mes e rifiutano i Coronabond, vogliono per l’Italia la stessa “cura” applicata alla Grecia, ovvero la destrutturazione dell’economia italiana a vantaggio del blocco del Nord (Paesi Bassi e Germania). La confraternita di paesi forti che governa l’Europa vuole ridurre l’Italia al rango di paese del Quarto Mondo, è vicina all’obiettivo, e non cederà sui bond, una forma di solidarietà per via della mutualizzazione del debito.

    In conclusione, se l’UE volesse salvare sé stessa e le sue economie non ha alternative: dovrebbe realizzare un piano simile a quello USA. Ma non lo farà, perché la partita è politica e vogliono genuflettere Italia e Spagna. Prepariamoci dunque al peggio, alla possibile evenienza di una drammatica deflagrazione di un’Unione che Unione non è mai stata. Macron ha già predisposto il suo “Piano B” e forse anche noi saremo costretti ad attuare l’Italexit nell’ipotesi di frantumazione dell’Euro. Sarebbe il caso che il Governo si prepari; se le cose precipitano non bisogna fare la stessa figura fatta con le mascherine…

    Piero Carducci, economista

    MpL Comunicazione @ 21:01
    Filed under: News MpL

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