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    Il Tordera immobile

    Posted on giovedì 29 settembre 2016

    Finita la luna di miele, Tordera sotto attacco. Sette mesi di stasi alla Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, una situazione che potrebbe peggiorare se  il direttore amministrativo dovesse lasciare l’azienda per nuovi incarichi, come sembra, e per l’imminente scadenza dei contratti a 400 precari, tra personale medico ed infermieristico.

    Parte da questi dati il duro attacco di Cisl e Uil al direttore generale Rinaldo Tordera, nominato il primo marzo scorso dopo due mesi di incertezze sul nuovo manager. In molti avremmo preferito un medico aquilano, come pure chiedeva il consigliere regionale del Partito democratico Pierpaolo Pietrucci. Ma ci è toccato il Tordera, voluto da Cialente-D’Alfonso.  Una gestione opaca, finora, senza infamia e senza lode alcuna.

    “Dopo circa sette mesi di governo Tordera nulla è cambiato. Si continua a navigare a vista tra molteplici problemi che riguardano sia i lavoratori che gli utenti, mettendo a nudo l’incapacità dell’azienda sanitaria di programmare, limitandosi a gestire le emergenze”, scrivono in una nota il coordinatore provinciale della Funzione pubblica Cisl Gianfranco Giorgi e quello regionale della Uil Giuseppe De Angelis, che temono che “tale situazione potrebbe aggravarsi dato che il direttore amministrativo della Asl, Marcello Sciarappa, è destinato ad altre esperienze professionali”.

    “Una notizia che va fronteggiata con decisione ed oggettività. Il direttore generale dovrà provvedere alla nomina di un nuovo direttore amministrativo, operando una scelta di grande qualità senza interferenze esterne e nell’interesse esclusivo dei cittadini e dei lavoratori”.

    “Cisl Fp e Uil Fpl non faranno mancare il proprio supporto ma ritengono necessario uscire da questa stasi, attraverso un confronto attivo tra le parti, finalizzato a ridare slancio all’azienda, mettendo sul tappeto temi  fondamentali per la sanità provinciale quali: nuova pianta organica, nuovo atto aziendale e applicazione del D.M. 70. Tutto questo nell’ottica della recente uscita dal commissariamento”.

    La Uil Fpl e la Cisl Fp – nella nota – chiedono “con forza innanzitutto di immettere in azienda forza fresca di lavoro, per far tirare  il fiato a tutte le categorie di lavoratori sottoposti a turni massacranti, espletare concorsi finalizzati anche alla  stabilizzazione dei precari. Questo anche ai fini della riduzione della spesa per rapporti di lavoro flessibile. Il tutto tenendo conto dell’obiettivo fondamentale, quale quello di migliorare l’assistenza dei pazienti e attuare il nuovo obbligo dell’Unione Europea sui riposi di lavoro degli operatori sanitari”.

    “Non da ultimo – aggiungono Giorgi e De Angelis – la domanda che porgiamo a Tordera, è come pensa di fronteggiare l’imminente scadenza dei contratti di lavoro degli oltre 400 precari, medici, infermieri, operatori socio sanitari, tecnici di laboratorio di radiologia ed amministrativi, che operano tutti i giorni nelle corsie ospedaliere e non, visto che la finanziaria 2015 prevedeva come termine ultimo di proroga ottobre 2016”.  La luna di miele è finita. Il Tordera è avvisato.

    MpL Comunicazione @ 19:36
    Filed under: News MpL

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