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    Il Rotondi furioso

    Posted on mercoledì 7 gennaio 2009

    Mentre in Abruzzo il Pd è  in stato comatoso dopo la bruciante sconfitta elettorale ed il brutto "affaire" D’Alfonso, il centrodestra, riesce a farsi male da solo.   Ci pensa il ministro Rotondi, leader di un minuscolo partito, la DCA, che non è riuscito ad eleggere neppure un consigliere regionale.

    Ma Rotondi non ci sta  ed ha avviato una incomprensibile polemica, del tutto infondata, sul risultato elettorale. Secondo Rotondi il Popolo della Libertà le elezioni le ha perse.  Forse  il segretario della DCA si è lasciato trarre in inganno da un velenoso articolo dell’Espresso che attribuiva a Silvio Berlusconi insoddisfazione per il risultato del PDL, al punto da voler azzerare la classe dirigente regionale.  Ma Rotondi doveva verificare: l’articolo era infondato e l’uscita di Rotondi ha ottenuto l’effetto opposto. Non solo Piccone e Di Stefano non si toccano, ma la DCA difficilmente avrà posti in giunta.   Rotondi ha motivato la sua bislacca teoria: secondo lui, le regionali abruzzesi avrebbero rappresentato una sconfitta per il centrodestra perché i voti d’area sono rimasti gli stessi delle regionali di tre anni prima, perché Chiodi ha preso meno voti assoluti del candidato sconfitto del 2005, e perché, secondo il segretario della Dca, la scelta di affiancare alla grande lista di partito due liste civiche di esponenti locali in transito verso il PdL, sarebbe stata una “furbizia” da non ripetere mai più perché allora tanto valeva tenersi l’Udc.

    Ma i numeri sono numeri. I voti si contano e non si pesao. Chiodi ha vinto ed ha vinto bene. Questi sono fatti. . Per quanto riguarda le liste civiche, e in particolare la lista Rialzati Abruzzo che legittimamente può essere definita una costola del PDL non è in discussione che il suo ccezionale risultato, il 7,5%, debba essere compreso nel computo dei voti del Popolo della Libertà.  Ben diverso sarebbe stato, per il PDL,  riproporre una coalizione con l’UDC. Difficilmente gli elettori l’avrebbero compreso, dopo le politiche, ed il successo di Rialzati Abruzzo lo conferma. Ora piuttosto, invece di seguire le assurdità di Rotondi, si tratta di valorizzare tutte le energie di Rialzati Abruzzo, a partire da quei candidati – come Antonio Verini – che pur avendo portato a casa un ottimo risultato non sono stati eletti per un pelo.

    Ed ancora. Per la prima volta in Abruzzo è accaduto che il centrodestra abbia superato, alle regionali,  il risultato percentuale delle elezioni politiche. Quanto al raffronto in termini di voti assoluti, Rotondi sfiora il ridicolo: mantenere intatto il livello assoluto di consensi,  a fronte di un calo di 185mila votanti (su una platea di aventi diritto di un milione e 200mila persone) e  distanziando la seconda lista di 23 punti, è un successo semplicemente straordinario.

    Quanto infine al risultato di Gianni Chiodi, se fronteggiare la concorrenza dell’UDC e di Costantini,  staccando quest’ultimo  di oltre sei punti percentuali significa andar male, allora ha ragione Piccone, quando ha detto "speriamo che il PDL vada così male per i prossimi quaranta anni".

    Ma le sparate a freddo di Rotondi hanno un altro sopo: la DCA è andata male, nelle liste proporzionali non ha eletto nemmeno un consigliere, ed ora Rotondi vuole lo stesso un assessore. Lo pretende, altrimenti…Altrimenti cosa? Rotondi si dimette da Ministro? Siamo seri, per cortesia…

    MpL Comunicazione @ 12:19
    Filed under: News MpL

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