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    IdV spiega

    Posted on martedì 6 gennaio 2009

    Con una nota, l’IdV spiega i motivi per i quali si chiama  fuori dalla giunta comunale di Pescara. Nella stessa nota l’IdV critica duramente l’espediente utilizzato da D’Alfonso (un "epilogo farsesco") per evitare il commissariamento del Comune…

    "D’Alfonso rischia di danneggiare se stesso e le sue strategie difensive con una scelta che a me pare dare forza al centro destra che lo accusa di interpretare ed applicare con disinvoltura le leggi dello Stato" – si legge nella nota dell’IdV.  "Un impedimento fisico o e’ permanente e, dunque, definitivo e perpetuo o e’ temporaneo e, dunque, risolvibile nel tempo: non esiste – osserva l’IdV – un impedimento permanente e temporaneo al tempo stesso. Tanto e’ vero che l’art. 53 del Testo Unico sugli Enti Locali disciplina separatamente l’ipotesi di impedimento permanente, come tale irreversibile, con il primo comma, rispetto a quella dell’impedimento temporaneo, come tale risolvibile nel tempo, con il secondo comma".


    "Poiche’ si ha motivo di ritenere che l’impedimento di D’Alfonso non sia tale da renderlo definitivamente impossibilitato ad esercitare le funzioni di Sindaco, o vi e’ stata una forzatura del medico che ne ha certificato ‘allo stato attuale la natura permanente’, o vi e’ stata una forzatura della giunta comunale, che ha deliberato l’attuazione del primo comma dell’art. 53 (impedimento permanente del sindaco), pur trovandosi in presenza della diversa ipotesi prevista dal secondo comma (impedimento temporaneo del sindaco). In entrambi i casi – dice ancora l’IdV – ci troveremmo di fronte ad una evidente forzatura di una norma, attuata tra l’altro con finalita’ discutibili".


    "Mentre e’ certo, infatti, che la permanenza in carica di giunta e consiglio garantirebbe la sopravvivenza di contratti, collaborazioni, uffici di staff, dirigenti etc., non e’ affatto certo che la presenza di un Commissario prefettizio costituirebbe un impedimento allo svolgimento dell’ordinaria amministrazione che gli organi rimasti in carica dovrebbero svolgere, cosi’ come alla regolare esecuzione degli appalti o dei concorsi pubblici per l’assunzione di personale programmati per i prossimi mesi. In questo contesto, ampiamente discutibile sia sotto il profilo della legittimita’, che sotto il profilo della correttezza e del rispetto delle istituzioni, non posso non dissociarmi dal percorso tortuoso, fantasioso e privo di precedenti a livello nazionale, individuato da D’Alfonso in un momento cosi’ difficile per lui e per tutto il centrosinistra", conclude l’Italia dei Valori.

    MpL Comunicazione @ 20:01
    Filed under: News MpL

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