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    IdV corre sola?

    Posted on domenica 5 aprile 2009

    Il Coordinamento regionale dell’Italia dei Valori  ha espresso all’unanimità la necessità di un impegno urgente e da parte di tutti al rilancio di un nuovo centro-sinistra in Abruzzo.

    All’unanimità è stata chiesta la disponibilità al senatore Alfonso Mascitelli e all’onorevole Augusto Di Stanislao a mettere in campo la propria candidatura alla Presidenza rispettivamente della provincia di Chieti e di Teramo, così come è stato richiesto ai quattro Coordinatori provinciali di non ratificare alcun accordo elettorale, se prima non si raggiunge un’intesa convinta non solo sui programmi, ma sulle garanzie di un rinnovamento politico, che deve prima di tutto riconquistare la credibilità e la fiducia di cui l’Abruzzo ha bisogno.

    Al termine dei lavori il Coordinatore regionale dell’IdV Alfonso Mascitelli si è limitato a dichiarare: «La decisione presa dal nostro partito non vuole avere il significato di una rottura, ma certo indica l’esigenza, non più rinviabile, che ognuno si assuma la responsabilità di scelte chiare e coerenti, senza compromessi o tatticismi. Gli abruzzesi non ci capirebbero». Insomma, al di là dei freddi comunicati stampa, l’Italia dei Valori che si è già espressa senza mezzi termini per l’abolizione delle Province, sembra pronta a correre da sola nelle prossime elezioni. Per ora in due province.

    «L’Abruzzo è in crisi drammatica, come l’Italia e tutto l’Occidente. Solo in Abruzzo, però, chi ha responsabilità di governo si comporta come il titolare di una impresa di pompe funebri, che un giorno dichiara che la Regione è defunta e il giorno dopo dichiara che la colpa non è sua, ma di chi ha governato prima di lui». Lo afferma in una nota, Carlo Costantini, capogruppo dell’IdV in Consiglio regionale. "Agli abruzzesi – dice Costantini – non serviva un nuovo Presidente per sapere che siamo sull’orlo della bancarotta e che la colpa è di chi ha governato negli ultimi dieci anni; lo sapevamo già. Obama parla del futuro dell’America, propone riforme coraggiose al Congresso, alimenta le speranze e la fiducia dei cittadini e delle imprese: potrebbe galleggiare come Chiodi dicendo che l’America è in crisi e la colpa è di Bush, ma sceglie di rischiare, caricandosi la responsabilità di far dimenticare il passato con la concretezza delle sue proposte. Addirittura anche Berlusconi – aggiunge Costantini – è costretto a distogliere occasionalmente il Consiglio dei Ministri e il Parlamento dalla cura dei propri interessi personali, nel tentativo – finora non riuscito – di proporre riforme per fronteggiare la crisi. Solo Chiodi non fa nulla. Non una proposta di riforma, non una prospettiva concreta di cambiamento dell’Abruzzo; solo slogan, spot e alibi per nascondere la sua totale incapacità di rialzare l’Abruzzo, come pure – concldue- aveva promesso in campagna elettorale. Un disastro, non trovo altre parole per definire i primi tre mesi di governo Chiodi».

    MpL Comunicazione @ 10:34
    Filed under: News MpL

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