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    Helicopter money, è il momento

    Posted on venerdì 20 marzo 2020

    Risultato immagini per foto di helicopter money

    Sbagliare è umano, perseverare è diabolico. Eppure la Banca Centrale Europea (BCE) persevera nell’errore e continua ad utilizzare il Quantitative Easing (QE) per risollevare l’economia. Uno strumento, come l’esperienza insegna, inefficace in generale e del tutto inutile contro la recessione epocale da Coronavirus. La liquidità del QE, è bene ricordarlo, non va direttamente a famiglie ed imprese, ma va agli intermediari finanziari. Perché mai le banche dovrebbero oggi aumentare il credito all’economia se le imprese non hanno alcuna intenzione di investire? Quale azienda prenderà prestiti per nuovi investimenti sapendo di dover restituire il prestito e di non avere alcuna certezza sulla possibilità di vendere i propri prodotti? Perché una azienda dovrebbe fare nuovi investimenti, sapendo che la domanda scenderà causa disoccupazione dilagante? Quale impresa andrà ad indebitarsi in questa situazione di depressione e senza alcuna certezza sullo sviluppo futuro dei mercati?

    La BCE coltiva l’illusione che sia sufficiente immettere liquidità nel fontanile per far bere i cavalli (famiglie e imprese). Non è così, perché la liquidità generata attraverso l’acquisto di titoli di Stato viene di nuovo reinvestita in titoli di Stato. Le banche tesaurizzano la liquidità del QE e va sottolineato che l’incentivo a tesaurizzare deriva dal fatto che queste riserve sono prive di rischio perché garantite dalla stessa BCE.

    Insomma, il QE è uno strumento che avvantaggia esclusivamente le banche e la grande finanza e non aiuta l’economia reale. Non aiuta le imprese che non fattureranno per lungo tempo, non aiuta le famiglie che vedranno contrarsi i redditi e quindi la capacità d’acquisto e non aiuta le centinaia di migliaia di disoccupati che saranno generati dalla pandemia.

    Ora bisogna far sopravvivere le imprese e le persone, ci vogliono soldi, soldi veri, non il QE! Bisogna dare soldi, nella forma di contributi, a fondo perduto a imprese e partite IVA. Bisogna dare soldi alle famiglie per sostenerne il potere d’acquisto. Bisogna fare subito investimenti pubblici, aprire tanti cantieri e far lavorare tanta gente a fare cose utili, realizzare anche nuovi ospedali e nuove scuole, se abbiamo davvero capito qualcosa dal virus. Dobbiamo riportare a casa le produzione delocalizzate all’estero, perché la pandemia ha mostrato l’insostenibilità della globalizzazione … ed ha pure consigliato di prodursi mascherine ed ogni bene di prima necessità in patria se non vogliamo restarne senza proprio nel momento del bisogno. Ma la BCE continua a dare i soldi alle banche, che tesaurizzano e non investono. Errare è umano, perseverare è diabolico, oppure si persevera perché ormai in Europa comanda la finanza.
    Se l’Europa fosse l’Europa della gente, sarebbe questo il momento dell’helicopter money. Sarebbe il momento di inviare contanti direttamente ai cittadini europei, perché tutta l’Europa subirà una spaventosa recessione postpandemica. Le attuali stupide regole europee non lo permettono? Le regole le fanno gli uomini, le regole si cambiano. Il denaro e la finanza non esistono in natura, sono una costruzione dell’uomo. Le regole della finanza non sono immutabili come le leggi della fisica. Quando Gesù rispose ai maestri della legge che lo mettevano alla prova: “Date a Cesare quel che è di Cesare e date a Dio quello che è di Dio” non intendeva separare l’economia (Cesare) dalla religione (Dio), ma intendeva richiamare l’uomo (Cesare) alle proprie responsabilità nell’utilizzo dello strumento-denaro, che non è una creazione di Dio, ma creazione dell’uomo. Il denaro è uno strumento creato dall’uomo e come tale deve essere utilizzato per soddisfare alle contingenti necessità.

    Le aziende morte non investono e le persone povere non comprano: soldi veri e non prestiti alle banche, questo serve ora! Basta fare due calcoli: se i 3 triliardi di euro (tremila miliardi di miliardi!!!) finora impegnati con il QE fossero stati distribuiti non alle banche ma ai 350 milioni di abitanti dell’eurozona, ogni abitante (neonati compresi) avrebbe percepito circa 180 euro al mese per la durata del QE (46 mesi). Se i soldi fossero stati assegnati direttamente alle famiglie, alle imprese e agli Stati per opere pubbliche, invece che alle banche, la domanda aggregata (consumi più investimenti) sarebbe cresciuta e avrebbe trascinato immediatamente al rialzo la produzione e l’occupazione.

    MpL Comunicazione @ 18:42
    Filed under: News MpL

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