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    Hard o non hard?

    Posted on mercoledì 18 giugno 2008

    Nessun ricatto hard e completa estraneità rispetto alla vicenda per cui sabato scorso sono state arrestate dalla squadra mobile di Pescara con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata alla truffa, all’estorsione al riciclaggio e al reimpiego di denaro provento da attività: questa la difesa di Beatrice Batschelet, Clelia Baretta e Franziska Sgarby davanti al gip del Tribunale di Pescara, Gabriella Tascone. Davanti al gip del Tribunale di Pescara, Gabriella Tascone, sono comparse ieri Beatrice Batschelet e Clelia Barretta, rispettivamente moglie e figlia di Ernano Barretta considerato il capo dell’organizzazione. Le due donne hanno detto di non sapere nulla, in particolare la moglie di Ernano ha sostenuto di fare la casalinga, mentre la figlia ha detto di occuparsi delle pubbliche relazioni all’interno della country house di Pescosansonesco. Davanti al giudice è comparsa anche la moglie di Helg Sgarbi, Franziska, che si è difesa sostenendo di essere socia della Country House e di lavorare all’interno del ristorante. La donna ha inoltre aggiunto che vede il marito solamente due tre volte durante l’anno. Il legale delle tre donne, l’avvocato Sabatino Cipritetti, ha presentato istanza di revoca della misura cautelare. Intanto domani la Corte d’Appello dell’Aquila deciderà sul mandato di cattura europeo emesso lunedì dalla polizia tedesca nei confronti di Ernano Barretta, che attualmente si trova in carcere a Pescara. Così come le donne, anche Ernano e il figlio Marcello, ieri, davanti al gip, si sono detti estranei a tutte le accuse e che il loro tenore di vita era riconducibile alle attività svolte all’interno della Country House. Hanno parlato di matrimoni e ricevimenti, di visite importanti, come quelle di vescovi e prelati. Il figlio ha dichiarato che in realtà la sua vita si svolge da tutt’altra parte, a Pescara, e che all’interno della Country House, lui guidava le auto di lusso durante i matrimoni e in occasione di grandi appuntamenti. Lunedì alcune indiscrezioni hanno invece fatto parlare di una “vendetta storico- politica”: la donna tedesca vittima delle estorsioni milionarie sembra sia discendente di uno stretto collaboratore di Hitler, mentre il complice di Barretta, Helg Sgabri, il nipote di un deportato nei campi di concentramento. Una vicenda che decisamente non sta risparmiando sorprese e intrighi internazionali dai risvolti imprevedibili.

    Si sono dichiarate completamente estranee alla vicenda le tre donne arrestate sabato scorso dalla squadra mobile di Pescara con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata alla truffa, all’estorsione, al riciclaggio e al reimpiego di denaro provento da attività delittuose. L’indagine, svolta dalla mobile di Pescara ha portato in carcere anche il marito di due delle donne: Ernano Barretta, considerato a capo dell’associazione a delinquere, con la complicità di Helg Sgarbi, adescatore delle vittime filmate da Barretta durante i rapporti sessuali e ricattate per svariati milioni di euro.

    MpL Comunicazione @ 11:09
    Filed under: News MpL

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