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    Grecia, rischi seri, politica assente

    Posted on giovedì 23 giugno 2011

    La soluzione della crisi finanziaria? Tasse per tutti. Chi ha dato ha dato, chi ha avuto ha avuto. La speculazione finanziaria si arricchita, le banche sono state salvate con soldi pubblici (e stanno facendo peggio di prima), i cittadini pagano il conto salatissimo. Cos funziona il mondo nell’era capitalistica. Ma i nodi vengo al pettine: la gente stufa di pagare per i misfatti di pochi. occorre trovare nuove soluzioni. Occorrono nuove regole per il funzionamento del sistema mondiale. Altrimenti si andr incontro a conflitti sociali gravissimi.

    Intanto la Grecia domina la scena. La mancata soluzione del caso della Grecia porterebbe instabilit a livello globale. Atene, ha detto parlando a New York Ben Bernanke, presidente della Federal Reserve (Fed), la Banca centrale americana, una minaccia potenziale per il sistema finanziario mondiale e metterebbe a rischio il sistema europeo. Intanto in Europa la crisi del debito minaccia di contagiare le banche ha detto il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet dopo la riunione dell’European Systemic Risk Board a Francoforte. Trichet avrebbe parlato di luce rossa facendo riferimento al legame tra banche e i problemi del debito dal momento che rappresenta la minaccia pi grave per la stabilit finanziaria nell’Unione europea. Il presidente della Bce sottolinea come il pericolo maggiore derivi dalle interconnessioni tra le vulnerabilit delle finanze pubbliche in alcuni Stati membri dell’Unione e il sistema bancario con potenziali effetti di contagio nell’intera Unione e anche oltre.

    Nubi nere all’orizzonte, altro che fine crisi. La Fed ha tagliato le stime sulla crescita degli Stati Uniti e ha rivisto al rialzo quelle sull’inflazione e sull’andamento dell’occupazione. Per il 2011, la Banca centrale americana attende ora una crescita del prodotto interno lordo tra il 2,7 e il 2,9%, meno del range tra il 3,1 e il 3,3% stimato in precedenza. Quest’anno il tasso di disoccupazione dovrebbe attestarsi all’interno di una forchetta tra l’8,6 e l’8,9%, pi della forbice tra l’8,4 e l’8,7% precedente. Per quanto riguarda l’inflazione, il tasso si dovrebbe attestare tra il 2,3 e il 2,5%, contro il 2,1-2,8% precedente.

    Non si comprende se la politica sia impotente o complice nei confronti della speculazione. Un solo esempio, il petrolio. Sui mercati c’ un eccesso di offerta, il prezzo dovrebbe scendere ed invece sale senza limiti.

    E la politica? Chiede solo tasse per tutti. Si pu andare avanti cos?

    MpL Comunicazione @ 10:24
    Filed under: News MpL

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