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    Gonfie vele (?!?)

    Posted on martedì 31 agosto 2010

    Insomma per Gianni Chiodi, la ricostruzione va a gonfie vele. Si è rammaricato del fatto che la stampa abbia evidenziato solo le contestazioni alle autorità, al corteo della Perdonanza, e non anche gli applausi, confermando poi la scelta di Antonio Cicchetti a sub commissario, il nome l’avrebbe fatto lui stesso, perché è ben integrato nel territorio e potrà portare a regime la Struttura per la Gestione dell’Emergenza, cioé la faraonica SGE. Lo ha dichiarato questa mattina, nel corso di una conferenza stampa, deludendo quanti finora hanno scorto in lui un piglio acuto. Raccontare le contestazioni di una città in ginocchio, serve a ricordare alle autorità, sempre e solo pronte a raccogliere consensi, che non funziona niente, che non c’è ricostruzione programmata, che tante persone anziane si lasciano morire negli alberghi, che non c’è partecipazione, né trasparenza, che non c’è più fiducia nel governo, nel commissario, nel sindaco e nelle autorità religiose. Lo Stato se n’è andato da mesi e torna solo per "servire" chi conta: Gianni Chiodi, per i poteri romani, è stato solo il destinatario di una missiva ben precisa, Cicchetti, da inviare all’Aquila per tutelare una fetta importante della ricostruzione. Riferisca altrimenti, il commissario Chiodi, in quale occasione ha avuto modo di apprezzare le doti del futuro vice commissario, e non anche l’oscuro ruolo avuto nelle gestioni passate della Perdonanza, e con quali atti può dimostrare il suo interesse per la città, al commissario sfugge che non viviamo in un regime, per cui le informazioni edulcorate per la massa, farebbe bene a relegarle in qualche cassetto, privilegiando invece un bel bagno di umiltà e di realismo, con cui è ora di fare i conti per invertire la rotta. La SGE non funziona, non ha mai funzionato, quei pochi atti che ha prodotto sono ridicoli ed iniqui, rispetto agli ambiziosi compiti che l’ordinanza gli ha attribuito, ed è Chiodi a doverla dirigere, non altri, lui stesso lamenta con i fedelissimi, la totale inefficienza di chi la compone, ma invece di azzerarla, setacciando la pubblica amministrazione per cercare il meglio, la incoraggia nell’andazzo, arricchendola con un uomo forte per pochi ma non per l’interesse di tutti. Quando il commissario Chiodi presentò illustrissimi tecnici, in un contestatissimo incontro al Ridotto del Teatro comunale, prescelti perché lo coadiuvassero nelle scelte, li presentò come capaci mediatori, tra le esigenze dei cittadini e le scelte della struttura, è passato qualche mese e non abbiamo saputo più nulla, ma siamo certi che la promessa del confronto continuo con la gente, sia naufragata nelle dure contestazioni registrate in quella sede, da allora, alle porte della condivisione è stata raddoppiata la mandata. La SGE non va e con essa la ricostruzione, che si riduce ad un ammasso di carte e di pratiche da guardare con occhio burocrate ed indifferenza, e nessun commissario o vice ha interesse a farla correre. La Perdonanza è un momento di pacificazione, ed è stata inopportunamente intaccata da quattro contestatori che farebbero bene a tacere, così la pensa anche il Sindaco Cialente che ha scelto per il corteo gli abiti da vice commissario governativo, lasciando invece a casa quelli da amministratore, offendendo una volta di più chi, ormai solo, a questo gioco delle parti e dei poteri non intende proprio starci. La SGE, conta altisonanti tavoli istituzionali di coordinamento, ma da questi niente di operativo è uscito, confermando che di concreto in quella struttura c’è ben poco, a parte l’ingente spreco di risorse pubbliche, utilizzate per elargire compensi spaventosi, ma senza alcun ritorno. Una mala gestione di questo tipo dovrebbe se non altro imbarazzare il responsabile, invece no, a Gianni Chiodi, ed al suo dispendioso carrozzone, nel quale si è riservato un posto da vice, Massimo Cialente, piace godere di plausi e consensi ed illudere i più, che con Cicchetti la struttura uscirà rafforzata, omettendo di avvertire che su questa strada, la stragrande maggioranza della gente e buona parte della ricostruzione, saranno definitivamente tagliate fuori da ogni processo vitale.
    Alessandra Cococcetta
    MpL Comunicazione @ 09:25
    Filed under: News MpL

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