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    Giuliante su sperperi

    Posted on sabato 5 giugno 2010

    La Regione Abruzzo ha 121 dirigenti, su un totale di circa 1.300 dipendenti: un dirigente ogni 11 dipendenti ed ogni 11mila abitanti, la Lombardia ne ha uno ogni 47.200. L’Arta, ad esempio, ha 28 dirigenti su circa 200 dipendenti: il rapporto di 1 a 7 è imbarazzante e spende per gli stipendi dei dirigenti circa 3milioni di euro l’anno. Se sommiamo i dirigenti ed i dipendenti dell’Arta, con quelli regionali, il rapporto diventa di 1 a 10. C’è un dipendente regionale ogni 1.000 abitanti: la Lombardia ne ha 1 ogni 3.100 circa. Alcuni dirigenti, raggiungono una retribuzione di 160mila euro annui, la media annua delle spettanze, è di 100mila euro". Questa, l’analisi fornita nel corso di una conferenza stampa dal capogruppo regionale, Gianfranco Giuliante (Pdl), che propone un decisivo cambio di rotta, attraverso la creazione di un "intergruppo regionale trasversale, a costo zero, che ridisegni – ha detto – la governance della Regione Abruzzo".
    Impegni ben precisi assunti in campagna elettorale dal presidente Chiodi, e sanciti dal programma di mandato, che pure, stentano a trasformarsi in provvedimenti.
    Il presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, lunedì prossimo depositerà un disegno di legge, che rivede le indennità ed il vitalizio dei consiglieri, con tagli che si preannunciano tra il 10 ed il 15%, "un risparmio magro – per Giuliante – rispetto al costo complessivo della Regione. Una goccia nell’oceano". E così, "in assenza di un progetto compiuto per la nostra Regione", Giuliante si fa promotore di una proposta, che ha già avuto le adesioni di diverse forze politiche.
    "I dirigenti sono tutti pagati al massimo – ha spiegato – mentre la forbice dei premi, dovrebbe oscillare tra i 10mila ed i 44mila euro, l’amministrazione regionale tra il 2008 ed il 2009, ha speso 9milioni di euro in consulenze, bisogna razionalizzare la spesa pubblica, i tagli allo stipendio dei consiglieri sono senz’altro positivi, ma l’Italia e la nostra Regione, che viene da una situazione tutt’altro che positiva, hanno bisogno di atti concreti e soprattutto di atti coraggiosi".
    Ecco quindi la proposta di intervenire anche sugli enti strumentali e sulle società regionali, con accorpamenti di strutture doppione o inutili, la riduzione dei componenti dei CdA, preferendo la partecipazione onorifica a quella remunerata, abbattendo poi le spese per gli studi, gli incarichi e le consulenze.
    Secondo il capogruppo "una spesa pubblica così ingente, capillare e deresponsabilizzata è un costo non più sostenibile. Ridurre la spesa pubblica vuol dire snellire la Regione nell’economia e nella società, e rappresenta la miglior ricetta contro gli sprechi e la corruzione".
    Ma mentre sono allo studio questi tagli, il presidente Chiodi bandisce concorsi per l’assunzione di dirigenti, a seconda della poltrona che in quel momento occupa: come presidente, come commissario alla ricostruzione o alla sanità, e proprio da quest’ultima, ha bandito da poco un concorso, per assumere un dirigente esperto in questioni sanitarie, certo è che il presidente, giocando ormai in più tavoli, può pescare, prendere e assumere come meglio crede, guai a ricordargli la sobrietà che lo stesso Governo, con la manovra aggiuntiva, ha imposto, lui fa come crede.
    Nel frattempo si gioca la delicata partita del rinvio del pagamento delle tasse e dei tributi, Gianfranco Giuliante si è detto d’accordo, ma solo per le fasce più disagiate, per quanto riguarda le dimissioni in massa, dell’intera classe politica locale, come forma di protesta contro chi non ascolta le istanze dei terremotati, il capogruppo preferisce chiedere all’intera classe dirigente, "di fare il proprio dovere". Sugli assetti dell’attuale maggioranza in Regione, la prossima settimana è previsto un vertice in cui, lo stesso Giuliante, potrebbe lasciare il ruolo di capogruppo in Consiglio, decisone che spetterà alla coalizione di appartenenza.
    Alessandra Cococcetta per L’Editoriale
    MpL Comunicazione @ 11:04
    Filed under: News MpL

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