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    Giornata dell’indignazione

    Posted on domenica 11 gennaio 2009

    Di seguito riportiamo le note pervenuteci da  Luigi Albore Mascia, Lorenzo Sospiri e Nicoletta Verì sulla Giornata dell’Indignazione organizzata dall’intero gruppo di centro-destra al Comune dopo il terremoto giudiziario che ha sconvolto l’amministrazione D’Alfonso e tutti i neo-consiglieri regionali del centro-destra appena eletti, i parlamentari, i consiglieri comunali, provinciali e circoscrizionali.

    Luigi Albore Mascia: “Pescara celebra oggi la Giornata dell’Indignazione, la giornata dell’orgoglio, ma anche dello sdegno per la violenta aggressione subita ieri dai consiglieri di centro-destra in Consiglio comunale; sdegno per la nostra città infangata da sei anni, per le regole calpestate dalla giunta D’Alfonso sin dal 2003, per l’arroganza di un’amministrazione di centro-sinistra disposta anche a barare pur di non staccarsi dalle poltrone. Oggi Pescara deve però anche ripartire, senza superuomini, senza ‘saggi’ né mecenati, ma con un gioco di squadra fatto di trasparenza, di onestà e di Garanti della legalità”. Lo ha affermato il capogruppo del Popolo della Libertà al Comune di Pescara Luigi Albore Mascia intervenendo nel corso della ‘Giornata dell’Indignazione’ organizzata dall’intero gruppo di centro-destra al Comune dopo il terremoto giudiziario che ha sconvolto l’amministrazione D’Alfonso e il ritiro delle dimissioni da parte dello stesso sindaco. Con Albore Mascia, presenti nell’aula consiliare, tutti i neo-consiglieri regionali del centro-destra appena eletti, i parlamentari, i consiglieri comunali, provinciali e circoscrizionali, intervenuti per una maxi-assemblea popolare organizzata in due giorni e che ha richiamato centinaia di cittadini, “non solo iscritti di partito o simpatizzanti, ma soprattutto quella parte di città che si sta interrogando su quanto accaduto a Pescara, si sta ponendo dei quesiti e pretende delle risposte”.
    “Il 10 gennaio resterà la giornata dello sdegno per come il centro-sinistra ha ‘violentato’ Pescara – ha ribadito Albore Mascia -: era la città della bella riviera, dei grandi eventi che hanno visto protagonisti Carlo Masci, del centro storico-salotto invidiato dai romani, un centro storico dove invece oggi accade di tutto. Proviamo sdegno per quelle regole che il centro-sinistra continua a calpestare da sei anni, nonostante le nostre denunce. Pensiamo al ‘caso’ delle aree di risulta, ai rinvii a giudizio per i concorsi-beffa, alle consulenze inutili, fino all’arresto dell’ex braccio destro del sindaco Dezio e dello stesso D’Alfonso. Proviamo sdegno per l’arroganza di un centro-sinistra che si ostina a voler continuare un’esperienza di governo disastrosa pur di evitare l’arrivo di un Commissario prefettizio e allora ci chiediamo cos’abbia ancora da nascondere questa maggioranza per avere tanta paura di un alto dirigente dello Stato. Sdegno anche per un certificato medico redatto da un professionista per ‘salvare’ il sindaco, professionista che però, guarda caso, siede anche tra i banchi della maggioranza e che non si è neanche posto un problema deontologico sull’opportunità di firmare quell’atto”. Il capogruppo Albore Mascia ha però sottolineato come “finalmente la città si stia risvegliando, la città che non è quella dei supporter organizzati dalla sinistra, ma è quella che lavora, che produce. Il centro-destra è pronto a dare battaglia per quella città, cominciando con una proposta di governo trasparente, con un’idea già lanciata lo scorso aprile, ossia la costituzione di un Collegio di Garanti, espressione degli ordini professionali e presieduto da un alto magistrato, un Organismo che sia ‘controllore’ dell’azione della futura amministrazione. Non abbiamo bisogno dei ‘saggi’ di D’Alfonso, né dei mecenati, né dei patti scellerati con l’imprenditoria per portare a Pescara una fontana o un ponte inutile, abbiamo bisogno di ricostruire un rapporto sano con l’imprenditoria che sappia rispettare gli indirizzi dell’amministrazione. Ieri si è celebrato il funerale della democrazia che però il 7 giugno faremo risorgere a Pescara per riprendere il cammino interrottosi con Nino Sospiri per il rilancio della ferrovia, per ridare respiro al commercio cittadino mortificato da un Piano traffico distruttivo. E tutto senza bisogno di superuomini, ma con l’impegno di persone che mettano al primo posto l’etica, l’onestà e lo spirito di collegialità che negli ultimi sei anni non c’è mai stato”. In merito allo scioglimento del Consiglio comunale, Albore Mascia ha poi annunciato che “ora attenderemo il lavoro del Ministero degli Interni; nel frattempo attiveremo una vigilanza strettissima sul lavoro di una giunta che non ha più legittimità”.

    Lorenzo Sospiri: “Oggi è un giorno molto importante per Pescara, un giorno in cui si celebra tutto il nostro sdegno nei confronti di un’amministrazione comunale che anche ieri ha dato l’ennesima prova della mancanza di trasparenza, la stessa che l’ha contraddistinta in questi sei anni di governo. Oggi non è solo il giorno dell’indignazione ma anche dell’orgoglio e della volontà di ricostruire, insieme alla cittadinanza, un rapporto politico sano, onesto e trasparente”. È quanto ha dichiarato il neo-consigliere regionale del Popolo della Libertà Lorenzo Sospiri durante la manifestazione, organizzata da tutta la coalizione di centro-destra presso la Sala Consiliare del Comune di Pescara, per esprimere “la propria indignazione nei confronti delle ultime vicende giudiziarie e politiche che hanno travolto l’amministrazione D’Alfonso”.
    “Durante il consiglio comunale di ieri – ha proseguito Lorenzo Sospiri – eravamo certi che la maggioranza avrebbe dato nuovamente prova di scarsa trasparenza. Sapevamo che il centro-sinistra non avrebbe mai approvato la nostra giusta richiesta di visionare, durante un’adunanza segreta, il certificato medico con il quale il sindaco D’Alfonso si è autosospeso dal proprio incarico. Consci di ciò avevamo preventivamente preparato una pacifica protesta con uno striscione nel quale chiedevamo semplicemente ‘basta imbrogli’. Striscione che però ci è stato letteralmente strappato da uno dei vigili urbani presenti in sala che, molto probabilmente, si è allenato molto a strappare ‘altro’ in questi ultimi anni. Oggi ci impegniamo a ricostruire un rapporto politico sano e trasparente che possa riportare fiducia nei cittadini e possa far risorgere Pescara, una delle città più importanti dell’Abruzzo e dell’area mediterranea che ormai da troppo tempo è alla ribalta della cronaca nazionale per scandali e falsi certificati medici. Oggi – ha ancora detto Sospiri – celebriamo tutto il nostro sdegno nei confronti del disastroso governo D’Alfonso, ma anche tutto il nostro orgoglio e la volontà di risollevare le sorti del territorio insieme a quella parte di cittadinanza che si è indignata nell’apprendere la leggerezza con cui il centro-sinistra ha affrontato inchieste e arresti”.

    Nicoletta Verì: “Le ultime vicende giudiziarie hanno creato un distacco netto tra la politica e i cittadini, un distacco evidente e pericoloso, fatto di sfiducia e rabbia. E Pescara oggi si trova a dover fronteggiare un problema di ‘moralità’ determinato dal governo di centro-sinistra che negli ultimi sei anni non si è minimamente preoccupato di rispettare le regole istituzionali. Ora la città cerca un’alternativa, che il centro-destra può offrire”. Lo ha detto la neo-consigliera regionale del Pdl Nicoletta Verì, consigliera comunale e vicepresidente del Consiglio, nel corso dell’Assemblea popolare indetta questa mattina dalla coalizione di centro-destra al Comune per celebrare la ‘Giornata dell’Indignazione’.

    “Per sei anni – ha ricordato la consigliera Verì – abbiamo assistito alla frivola gestione della ‘cosa’ pubblica da parte della giunta D’Alfonso, pronta a distribuire incarichi inutili a suon di milioni di euro, consulenze fantasiose, sempre creativa nell’avviare appalti macchinosi, troppo spesso operando però fuori dalle regole (come emerso chiaramente nelle ultime settimane dalle svariate inchieste condotte dalla magistratura), offendendo ciò che rappresenta il Comune, spesso mortificando il ruolo del Consiglio comunale, più di una volta scavalcato senza alcuno scrupolo. I risultati, purtroppo, oggi sono sotto gli occhi di tutti: prima la regione Abruzzo, poi Pescara sono stati trascinati nel fango da un’amministrazione di centro-sinistra inadeguata, il capoluogo adriatico era la città più vivace, più effervescente dell’intero territorio regionale, era la ‘promessa’ del centro-sud, oggi è solo la città più tartassata d’Abruzzo, divenuta nota solo per le drammatiche vicende giudiziarie, con ripercussioni negative per la sua immagine”. Secondo la consigliera Verì, “c’è bisogno di un’alternativa che il centro-destra può offrire, un’alternativa fatta innanzitutto di onestà, etica, trasparenza e moralità, che sappia mostrare rispetto per le normative dello Stato, che garantisca il cittadino, senza clientelismi, che sappia progettare il rilancio del territorio, senza però mai uscire fuori dai binari. Pescara sta vivendo oggi la pagina più brutta della propria storia, sotto ogni punto di vista, ed ora ha bisogno di rialzarsi per far riacquistare fiducia a chi non crede più nella politica”.

    MpL Comunicazione @ 22:52
    Filed under: News MpL

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