• Calendario/Archivio

  • novembre: 2019
    L M M G V S D
    « Ott    
     123
    45678910
    11121314151617
    18192021222324
    252627282930  
    Giorgio De Matteis: partiti finiti, presto novità

    Posted on giovedì 28 giugno 2012

    Su il Centro di oggi: “DE MATTEIS: PARTITI FINITI,  STO CON GATTI”

    Importante intervista del consigliere regionale e vice presidente della regione, Giorgio De Matteis, su il Centro di oggi (28 giugno).   L’intervento di De Matteis nasce da un’intervista di Paolo Gatti al Centro di pochi giorni fa, in cui l’assessore regionale al lavoro si chiamava fuori dalla politica tradizionale (e dal suo partito, il Pdl) invocando l’apertura alla società ed alle liste civiche.

    Un’idea convincente, per Giorgio De Matteis, che nel lancio del “modulo Gatti”  ha colto la stessa impostazione seguita nel progetto politico “anticipatore” che, tra l’altro,  ha portato alla sua recente candidatura a Sindaco dell’Aquila.  “All’Aquila è stato fatto un passo iniziale – osserva De Matteis – che dobbiamo trasferire in ambito provinciale e regionale,  e che non si rivolgerà solo  agli amministratori ma anche e soprattutto ai cittadini abruzzesi”.

    Del resto i partiti sono al minimo storico di fiducia dei cittadini, il grillismo cresce come il partito del non voto,  ed occorrono formule nuove ed approcci diversi ai gravi problemi che attanagliano la Regione ed il Paese. La necessità di uscire dallo schema forzato dei partiti e di riscoprire la partecipazione dal basso è un’esigenza molto avvertita dalla gente,  che vuole concretezza e capacità di governare.  “La domanda che d’ora in poi va fatta – ossreva De Matteis a il Centro –  non è più: quale casacca politica indossavi?; bensì: quale Regione vuoi?.  Su questo piano si sta organizzando un’azione politica sull’intero territorio regionale che ci vedrà incontrare Gatti e con altri che  condividono questo progetto”.  E De Matteis cita pure i primi interlocutori del progetto per l’Abruzzo: oltre a Paolo Gatti, Luciano D’Alfonso, Nazario Pagano, nonché liste civiche (ben 35 quelle strutturate sul territorio) ed elementi di spicco di Pd e Pdl che ormai stanno stretti negli schemi corazzati e fuori dalla realtà dei partiti.

    Fin qui l’intervista di De Matteis.

    Un’uscita di cui si parlerà nei prossimi giorni, assai significativa sotto diversi profili.  In primo luogo, convince ed appare coerente alla realtà l’impostazione del progetto politico per l’Abruzzo: se si vuole evitare il trionfo dell’antipolitica e possibili derive autoritarie, la società civile e le classi dirigenti sane devono organizzarsi  per superare la “forma partito” e puntare ad ampie aggregazioni partecipative,  costruite intorno ad un programma essenziale.   L’eccezionalità e la straordinarietà del momento, non solo all’Aquila,  richiede l’impegno di tutti gli abruzzesi responsabili.

    La crisi è profonda e devastante, durerà a lungo, è istituzionale oltre che economica,  e nei prossimi anni si gioca il destino della nostra Città e della nostra Regione. Non possiamo assistere inerti alla progressiva marginalizzazione dell’Abruzzo causata dall’incapacità dei partiti e dalla eccessiva conflittualità politica,  finalizzata soltanto a mantenere e preservare rendite di posizione non più difendibili. Non si può continuare con gli schemi politici tradizionali ed i rituali della casta partitica.

    Interrogarsi su quale Regione vogliamo significa, in primo luogo,  costruire per condividere e non per dividere, aprirsi agli altri e non chiudersi. L’Abruzzo che vogliamo non è uno schema elettorale transitorio, bensì una scelta di fondo:  superare i partiti significa superare le  appartenenze, le ideologie, le divisioni, i personalismi, e tutti insieme operare per la crescita dell’Abruzzo. Crescita impossibile senza la ricostruzione materiale e morale della Città Capoluogo.

    Lo sviluppo dell’Abruzzo  è stato fortemente frenato dal clima di artificiale conflittualità della politica in forma partitica. Occorre mettere di nuovo al centro dell’agenda politica ciò che unisce, l’interesse comune.

    La rinascita della Regione richiede l’impegno delle migliori energie e richiede di recuperare alla politica tutti i cittadini, e sono tanti, disgustati dalle liturgie dei politicanti di professione.  Ed una nuova stagione di sviluppo  passa necessariamente attraverso una aggregazione ampia di forze intorno al progetto condiviso di Abruzzo che vogliamo.

    Nelle posizioni di De Matteis  si coglie chiaramente questa esigenza: dare una risposta nuova alla esigenza di concretezza espressa dai cittadini abruzzesi. I partiti sono ormai arroccati nella difesa dei privilegi di casta e appaiono incapaci di comprendere cosa sta accedendo in Abruzzo come in Italia.

    Lo spazio per fare una politica nuova ed attenta ai bisogni della gente esiste, e su questo fronte l’uscita di Giorgio De Matteis dimostra che presto,  in Abruzzo,  ci saranno grandi novità. Noi ci saremo.

    Piero Carducci

    MpL Comunicazione @ 20:11
    Filed under: News MpL

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *