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    Giorgio De Matteis: il programma/9

    Posted on mercoledì 4 aprile 2012

    SOCIALE: LA CITTA’ SOLIDALE

    Gli effetti del terremoto rispetto alla disgregazione sociale sono palpabili. Chi ne risente maggiormente sono gli anziani, i diversamente abili, i bambini e i malati. Peraltro, la città diffusa venutasi a formare dopo il 6 aprile 2009, con i 19 insediamenti del progetto CASE, i MAP, la sistemazione temporanea degli Aquilani nei comuni limitrofi ha prodotto uno sradicamento sociale pesante. Sono perciò indispensabili tutta una serie di interventi finalizzati alla socializzazione con la creazione di centri sociali ben organizzati e gestiti, attraverso il reperimento di risorse finanziarie di varia fonte. Le politiche sociali non devono essere estemporanee, ma saranno pianificate nel quadro di una puntuale analisi dei bisogni (variazioni demografiche, dispersione post sisma …) e una nuova governante che valorizzi ogni possibile sinergia tra i soggetti  pubblici e quelli privati.

    Particolare attenzione sarà posta al problema delle disabilità. Le soluzioni per le persone con disabilità di fatto disegnano il livello di civiltà e il volto della città, dei suoi servizi e dei suoi spazi di vita qualitativamente migliore per tutti. Anche su tale aspetto la ricostruzione dovrà tener conto delle esigenze dei portatori di disabilità, edificando una città a misura d’uomo. Obiettivo delle politiche a favore dei disabili sarà quello di costruire spazi e culture adatti a tutti, promuovere una “città amica” che sappia adattarsi alle diverse esigenze dei cittadini, soprattutto dei più deboli. “Città amica” dei suoi cittadini, che sappia ascoltare, capire e rispondere alle loro esigenze; città viva, aperta, accogliente, che cambia e cresce con i suoi cittadini, con tutti i suoi cittadini, nessuno escluso. Aiuti economici e servizi specifici saranno rivolti non solo ai disabili, ma pure alle famiglie spesso lasciate sole con i loro problemi e il loro disagio.

    Dopo il sisma è aumentata l’area del disagio delle famiglie, se non di vera e propria povertà. Sulla base delle esperienze condotte con successo in altri comuni, si sperimenteranno anche all’Aquila forme di sostegno e reddito familiare (reddito minimo, ISE …) utilizzando la fonte finanziaria FERS.

    MpL Comunicazione @ 16:10
    Filed under: News MpL

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