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    Giorgio De Matteis: il programma/11 (fine)

    Posted on mercoledì 4 aprile 2012

    SICUREZZA

    Una città sicura a 360 ° gradi.  Garantire una città più sicura significa consentire ai cittadini di essere più liberi. Le iniziative per la sicurezza devono tradursi in azioni concrete di contrasto ma anche di prevenzione, soprattutto con riferimento al dato inquietante dell’aumento della micro-delinquenza dopo il sisma.

    In concreto, occorrerà conseguire i seguenti obiettivi:

    potenziamento del corpo di Polizia municipale, attivazione turni notturni, e contestuale integrazione e sinergia degli interventi tra le forze dell’ordine presenti sul territorio al fine di attuare modelli di sicurezza integrata con particolare riguardo al pattugliamento del centro storico;

    attivazione della videosorveglianza nei punti sensibili del territorio comunale utilizzando anche il sistema messo a punto durante il G8;

    revisione della pubblica illuminazione sull’intero comunale anche con riferimento al nuovo assetto urbano del post sisma;

    elaborazione e realizzazione di attività formative sulle tematiche dell’Educazione alla Legalità diffusa e dell’Educazione al rispetto della “cosa pubblica”, in collaborazione con tutte le istituzioni scolastiche con progetti speciali rivolti anche agli immigrati che vogliono vivere onestamente sul nostro territorio.

    Particolare attenzione dovrà essere rivolta anche al tema della sicurezza stradale con la realizzazione di progetti specifici quali a esempio quello relativo alle fermate degli autobus; rivisitazione della segnaletica.

     

    AZIENDE MUNICIPALIZZATE

    Le aziende comunali saranno analizzate in termini di costo e potenzialità di sviluppo questa azione sarà propedeutica ad una profonda riorganizzazione che consenta al comune di predisporre investimenti e razionalizzazione delle spese.
    Attualmente risultano elevati i costi generali di gestione a fronte dei risultati prodotti. Le aziende saranno poste nelle adeguate condizioni di concorrenzialità nei diversi segmenti di mercato cui afferiranno in ossequio alle recenti normative nazionali.

     

    SCUOLE

    Riprendendo il progetto della Commissione Edilizia scolastica del Consiglio nazionale dei Presidenti delle  Consulte degli studenti, si rileva che alla luce di quanto avvenuto a causa del sisma, si può affermare che dietro un apparente senso di sicurezza si nasconde una realtà del tutto diversa: scuole che sembrano sicure si rivelano totalmente inadeguate. E’, pertanto, indispensabile una completa accessibilità all’anagrafe degli edifici scolastici (art.7 L. 23/1996) e la possibilità di reperire facilmente i dati strutturali e le certificazioni di tutti i plessi scolastici.

     L’obiettivo, quindi, è di massimizzare la trasparenza per sensibilizzare l’opinione pubblica in materia di sicurezza scolastica e supportare gli Enti locali per una capillare messa in sicurezza degli edifici e garantire una celere certificazione secondo le normative vigenti.

     Questo implica che gli Istituti scolastici dovranno obbligatoriamente compilare con cadenza annuale, su richiesta specifica del MIUR, un modello online basato sulle certificazioni acquisite, o non, dal medesimo per quanto concerne: agibilità, collaudo statico, certificazione di prevenzione incendi (CPI), dichiarazione di conformità impianti, adeguamento sismico strutturale, abbattimento barriere architettoniche.

     Nonostante le numerose normative riguardanti l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici pubblici (L. 13/89, DM 236/89, L. 104/92, art. 77-81 del DPR 380/2001, PEBA, Piani limitazione barriere architettoniche), l’indagine promossa nell’anno 2011 da Legambiente attesta che soltanto il 14,37 % degli edifici scolastici ha subito interventi riguardanti l’eliminazione di tali barriere. Pertanto, si richiede un’indagine a livello provinciale che verifichi l’eventuale presenza di barriere architettoniche nei singoli edifici scolastici.

    Basandosi su questa indagine, gli Enti locali devono provvedere all’eliminazione delle barriere in tempi rapidi mentre, alla luce degli standard europei e internazionali, va posta in essere un’azione tesa a sollecitare la modifica della Legge n. 13 del1989 inmateria di criteri per l’abbattimento delle barriere architettoniche, per rendere possibile l’eliminazione delle barriere in tutti gli edifici scolastici anche in assenza di persone diversamente abili.

    E’ auspicabile, inoltre, che si attui una politica di ottimizzazione delle risorse energetiche per gli edifici scolastici in costruzione così come prescritto dall’art. 53, comma 7, del DL n. 5 del 9.2.2012 in materia di utilizzo di nuove tecnologie per il risparmio energetico. Ma è anche necessario che quanto previsto dal DL sia esteso agli edifici scolastici già esistenti, integrandoli con migliorie strutturali e attivando procedure sostenibili di ammodernamento dei plessi di rilevanza storica volte a eliminare quella che oggi è una delle maggiori criticità nell’ambito della dispersione energetica.

    MpL Comunicazione @ 23:50
    Filed under: News MpL

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