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    Giorgio De Matteis: il programma/10

    Posted on mercoledì 4 aprile 2012

    GIOVANI  E  SPORT

    Dopo il terremoto, i giovani sentono ancora di più l’impellente bisogno di spazi specifici per l’aggregazione. Lo hanno detto a chiare note in occasione dell’interessante questionario del Liceo Cotugno (“Esigenze della popolazione giovanile dopo il sisma del 6 aprile2009”), lo hanno ribadito i ragazzi del Liceo scientifico Bafile nella loro intensa pubblicazione: “L’Aquila 2019. Idee progetti sogni di ricostruzione”.

    Quello che chiedono sono spazi dove ideare, progettare, produrre cultura in modo autonomo. Dove ci siano sale per la musica, il teatro, il disegno e la pittura, per fare convegni e happening, attività ludiche. Spazi aperti anche 24 ore su24, inconvenzione con il Comune, veri e propri “cantieri culturali” giovanili, dove l’espressività sia di casa per mostre, sale prove, concerti, teatro, break dance, video, tecnologie digitali, ecc. Per realizzare tutto questo ci viene incontrola Leggeregionale n. 41/2011 “Disposizioni per l’adeguamento delle infrastrutture sportive, ricreative e per favorire l’aggregazione sociale nella città dell’Aquila e degli altri Comuni del cratere” (più nota come Legge De Matteis).

    E’, poi, indispensabile – anche per sfruttare al meglio le opportunità economiche scaturite dal terremoto  – creare uno sportello per i giovani che vogliono avviare delle attività imprenditoriale, o partecipare a progetti formativi che li riguardano, attivare iniziative di carattere sociale, organizzare eventi culturali.  Vanno, poi, previste agevolazioni specifiche nei confronti degli studenti per la mobilità interurbana (abbonamenti più flessibili e offerta maggiormente adeguata alle esigenze), convenzioni per studenti e giovani con esercizi commerciali (sconto studenti su libri extrascolastici, cd, dvd, ristoranti e pizzerie).

    Inoltre, si intende dare vita alla collaborazione con le istituzioni attente allo sviluppo delle future generazioni, pubbliche, private e del volontariato, ivi compresala Diocesi.

    E’ importante, inoltre, la formazione dei giovani in ambito sportivo. Per far questo occorre potenziare e, laddove possibile, riorganizzare le strutture sportive cittadine.

    L’assessorato competente provvederà a predisporre un piano degli impianti sportivi, che tenga conto del nuovo assetto di città territorio, anche per accelerare le somme a disposizione per svariati milioni di euro, inspiegabilmente fermi.

    Va, inoltre, risolto il problema della organizzazione degli impianti sportivi attraverso il coinvolgimento delle società con forme di gestione a lungo periodo. E’ questo il caso di Centi Colella, dove la definizione della formula di gestione è propedeutica alla realizzazione di un importante progetto che prevede la costruzione di nuovi impianti, la ristrutturazione di quelli esistenti, la creazione di una foresteria per gli universitari e l’installazione di un impianto fotovoltaico.

    Si vuole realizzare un progetto che associ l’attività scolastica a quella motoria per quanto riguarda il rugby e lo sci, due discipline che caratterizzano L’Aquila e il suo comprensorio. Di concerto con le Istituzioni scolastiche e l’Università si pensa alla costituzione di un’Accademia del Rugby e di uno Ski College. Gli studenti seguiranno il normale corso di studi con un orario per permettere nell’arco della giornata anche l’attività sportiva, coordinata da tecnici e personale qualificato e su docenti di fama nazionale e internazionale in ambito sportivo.

    Immigrati

    La composizione della popolazione aquilana ha registrato un significativo cambiamento. E’ questo un processo che è iniziato alla fine del secolo scorso con l’arrivo di sempre più numerosi lavoratori migranti provenienti prevalentemente dai Paesi della ex Unione Sovietica, dalla Romania, dalla Polonia e dall’Albania e che ha avuto un’impennata con i cantieri del dopo terremoto, che hanno portato all’Aquila molti lavoratori extracomunitari.

    Dopo un iniziale arrivo di singoli migranti, si sono venuti a ricomporre, sia all’Aquila sia nel territorio comunale, diversi nuclei familiari.

    Queste diversità etnico-culturali rappresentano un importante elemento di sviluppo civile se i nuovi “cittadini” non entrano in conflitto con le regole della comunità che li ospita. Per garantire una convivenza civile, l’Amministrazione comunale deve assicurare un’informazione adeguata e tempestiva sulle regole basilari della democrazia nazionale e sulle tradizioni storico-culturali dell’Aquila e del suo territorio. A tal fine vanno raccolti i principi di una corretta convivenza tra gli abitanti storici e i nuovi arrivati in una “Carta” nella quale ognuno – indipendentemente dalla nazionalità, dalla provenienza culturale, dalle abitudini, dal credo religioso – possa identificarsi come membro della comunità locale.

    MpL Comunicazione @ 16:11
    Filed under: News MpL

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