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    Giangi e le Spa

    Posted on sabato 28 febbraio 2009

    Continua a non convincere la delibera della Giunta Cialente, sulle linee guida per l’accorpamento delle spa comunali. Ieri, ancora una volta i commissari hanno manifestato le proprie perplessità in Commissione Bilancio, che si è di nuovo aggiornata, mentre l’assessora Silvana Giangiuliani, con delega alle partecipate, non è riuscita a fornire una sola risposta agli interrogativi legittimamente posti.
    La città ha bisogno di fatti, ma la Giangi, che dovrebbe più che "masticare" strategie vincenti sul Bilancio, le Spa e sul Patrimonio, continua a navigare a vista.
    La delibera insegue obblighi di legge, che la Giangi espone con sapienza, ma è lontana da ogni concretezza e fattibilità, non avendo un progetto tosto dietro, e proprio ieri, quando si cercava di intavolare una discussione costruttiva, non c’è stato alcun segnale da parte dell’esecutivo amministrativo. Cosa peraltro gravissima, perché il Consiglio è espressione vera della città tutta. I nodi, e non solo giuridici, riguardano l’accorpamento del Sed, nell’Asm; con l’ex Onpi che, non si sa con quale formula, andrebbe nell’Afm. C’erano anche le rappresentanze sindacali del Sed, che sollecitano l’operazione, ma c’è un fatto sostanziale: pur volendo superare gli ostacoli giuridici, o il parere dei revisori, favorevole con riserva, perché ancora non si hanno due conti certificati sulla portata dell’operazione; non si ha la minima idea, di come riorganizzare i servizi.
    La Giunta rivendica i tagli dei cda e dei revisori, con evidenti risparmi, ma non c’è ancora una strategia. Prendiamo l’Afm: un’azienda che gestisce i cimiteri, insieme ai Settori Ambiente ed Opere Pubbliche del Comune; cura il verde, ma dovrebbe farlo l’Asm, gestisce l’asilo "Casetta Fantasia" mentre gli altri asili sono in mano alla municipalità e lavora con otto farmacie comunali, che invece di fare incassi da capogiro, portano a casa gli spiccioli, praticando peraltro prezzi più alti, rispetto a quelle private. Perché non le vendiamo? Hanno giustamente detto i commissari, ma la cosa è morta là, perché né la Giangi, né la dirigente competente, Paola D’Ascanio, hanno recepito. Nessuna ratio regge l’organizzazione dei servizi comunali, sono tutti in perdita, perfino quelli che bisogna sicuramente impegnarsi per rendere improduttivi, come le farmacie, e l’amministrazione comunale non ha ancora in tasca una strategia?
    Ergo possiamo accorpare e fondere come ci pare, ma se non ci chiariamo almeno le idee sul come funzionano oggi i servizi, si perde solo tempo, e qualsiasi confronto con i cda (scaduti) delle spa è inutile cercarlo, anche perché non sono ancora fatti, i giochi per le nuove nomine.
    Le spa succhiano gran parte del bilancio comunale, pullulano di personale, ma continuiamo imperterriti ad affidare all’esterno (vedi quello recente ad una cooperativa, per 70mila euro, per la cura del verde pubblico, quando l’Asm ha 50 lavoratori in esubero!), sempre pronti, a Palazzo Margherita, a mettere le mani nelle casse pubbliche, per coprire i buchi rossi che continuano a generare impunite, le spa. Continua a mancare un controllo serio da parte della proprietà, ci si pronuncia periodicamente in Aula, sulla volontà di mantenere i livelli occupazionali, solo per non perdere consenso, ma non c’è nessuno studio vero, in grado di garantire concretamente i posti di lavoro. Qualche consigliere insiste nel difendere questa delibera di indirizzi, dicendo che una razionalizzazione c’è, anche se non è ancora esecutiva, ma abbiamo più di una ragione, per dubitare sulla effettiva riuscita della manovra. Su tutto la Giangi, entrata a Palazzo Margherita con un curriculum impeccabile, e dalla quale come minimo ci aspettavamo un cambio di marcia, se non proprio di rotta, invece ad oggi, a giudicare dai (risultati?) ottenuti sul Bilancio, le Spa e sul Patrimonio, non siamo più tanto sicuri che basti un pezzo di carta, per garantire le capacità tecniche ed operative di chicchessia. Medita Giangi….medita!
    Alessandra Cococcetta (per L’Editoriale)

    MpL Comunicazione @ 19:01
    Filed under: News MpL

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