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    Gazebo&caos

    Posted on martedì 13 gennaio 2009

    Il Sindaco, in quasi due anni, non è riuscito neanche a regolamentare "gazebo selvaggio". Incredibile ma vero. Mentre Cialente&Riga pensano a L’Aquila 2020 e giocano con il Piano Strategico, la situazione dei chioschi in città è un  far west.  Guerre locali sono scoppiate un pò in tutte le piazze, ed ora  la querelle si è spostata in piazza Duomo.  Il proprietario della pizzeria “Don Pablos” ha inviato una serie di denunce per la mancata rimozione del gazebo del Bar Florida. Il  Florida, dal canto suo,  ha presentato un ricorso al Tar. I fratelli Giuliani hanno depositato l’istanza ai giudici amministrativi per annullare il provvedimento del Comune che ha imposto lo smantellamento del gazebo in quanto l’autorizzazione è scaduta il 30 novembre scorso. Anche il Largo Silvestro scontri a colpi di carta bollata.

    La città attende da troppo tempo il nuovo regolamento che, ogni settimana, viene promesso "a breve".  Intanto , per l’inerzia del Comune,  la guerra  si infiamma. “Don Pablos” ha inviato l’ennesimo esposto al sindaco denunciando «il comportamento scorretto delle istituzioni che coprono illegalità eclatanti». Nell’esposto si legge che i titolari del Bar Florida avrebbero aperto una sala d’intrattenimento fin dal 1990 senza avere richiesto i permessi necessari e senza aver fatto il cambio di destinazione d’uso. E non solo: «Attualmente hanno posizionato un gazebo all’esterno, ma il permesso per l’occupazione del suolo pubblico è scaduto il 30 novembre. I titolari non solo non l’hanno rimosso, ma è stato chiuso completamente sia sui lati che nella parte superiore. La cosa sconcertante è che le istituzioni e la Polizia amministrativa non intervengono come dovrebbero, ma tergiversano e coprono volutamente queste illegalità con grave danno per la mia attività commerciale praticamente senza visuale. Non siamo in regime di anarchia, ma in uno stato di diritto e le leggi vanno rispettate». Intanto le ruspe degli operai del Comune ieri mattina hanno demolito il chiosco di fiori posizionato di fronte al Palazzo di giustizia.

    Il far west dei chiochi è solo la spia del caos che regna all’Aquila sul commercio.  Il Comune non ha ancora recepito la nuova Legge Regionale sul Commercio, ed i termini scadono il 21 gennaio prossimo. Il che fa correre il rischio concreto del commissariamento del Comune.

    Dopo il commissariamento delle "zone" bianche da normare, le famose aree con i vincoli decaduti, L’Aquila sarà commissariata anche per la concessione delle nuove licenze commerciali.

    Un sindaco che non riesce a curare neppure l’ordinarissima amministrazione è un sindaco che deve andare a casa. Del resto, il disgusto degli aquilani è alle stelle: basti vedere la classifica de il Sole 24 Ore di ieri.

    MpL Comunicazione @ 19:21
    Filed under: News MpL

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