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    G8: fallimento totale

    Posted on domenica 27 giugno 2010

    Il G8 si è chiuso con un fallimento. I cosiddetti grandi della terra non riescono a mettersi d’accordo neppure sul menu dello loro suntuose colazioni di lavoro (infatti essendo grandi loro lavorano sempre, pure davanti alle aragoste) e rinviano tutto al G20 che ha inizio oggi, un rinvio che è una  foglia di fico per coprire il fallimento totale del G8 di Toronto. 

    Il mondo va a rotoli per responsabilità di banche ciniche e finanzieri senza scrupoli, ma i grandi non riescono a mettersi d’accordo su nulla.  Pure la Chiesa perde le staffe di fronte a questa palese manifestazione di impotenza ed insipienza della politica mondiale: "Il G8 non ha dato i frutti sperati, ora confidiamo che il G20 possa fare qualcosa di più". Il segretario di Stato Vaticano, cardinale Tarcisio Bertone, sente il bisogno di manifestare  il suo forte disappunto per il mancato accordo sui temi economici tra i grandi. Bertone è intervenuto sulla crisi economica nell’omelia pronunciata stamane nel santuario di Nostra Signora Dell’Orto a Chiavari. Il segretario di Stato vaticano ha accennato alle difficoltà "specialmente dei più poveri e deboli" ed ha citato tra gli altri i problemi dei giovani "che non hanno retribuzioni eque e delle persone che perdono il lavoro e non riescono a trovarne un altro".

    Ma ai grandi questi temi evidentemente non interessano.  Non riescono neppure a mettersi d’accordo sulla strategia di uscita dalla crisi economica.  Respinto il coraggioso tentativo tedesco di far pagare almeno in piccola parte la crisi a chi l’ha provocata, benche e finanza,  senza esiti pure  le timide osservazioni di Obama sul rischio di innescare una nuova recessione se le politiche di bilancio saranno troppo restrittive.  Il compromesso sarà al ribasso ed il costo della crisi sarà pagata sempre dai cafoni.  Il mondo è sempre lo stesso.  I grandi della terra mangiano le aragoste e non concludono nulla, i sacrifici toccano a chi lavora, i ricchi saranno sempre più ricchi ed i poveri sempre più poveri. 

    Il fatto è che la politica è debole e completamente asservita ai grandi oligopoli.  Conta più la British Petroleum che il Governo USA, conta più una grande banca globale che tutta l’Unione Eueopea.  G8, G20, governi, vertici internazionali: parole vuote, aragoste  a pranzo e gossip per le pagine dei  giornali. La storia la scrivono altri, i poteri forti, in pochi e senza tanta pubblicità…

    MpL Comunicazione @ 16:11
    Filed under: News MpL

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