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    Fontana si dimette?

    Posted on mercoledì 25 gennaio 2012

    Gaetano Fontana, coordinatore della struttura tecnica di missione per l’Abruzzo, vuole dimettersi.  Premesso che nessuno all’Aquila stamane piange per strada per le dimissioni del superburocrate,  Fontana motiva così la sua decisione – secondo quanto riporta il Messaggero: sarebbe  stufo (poverino!) di «attacchi violenti e ingiustificati» con «campagne denigratorie e pretestuose» e con «risse e verbosità finalizzate alle sole occasioni mediatiche».  Il Fontana stufo, quindi,  rimette il suo mandato nelle mani del presidente Chiodi con una lettera nella quale chiede di valutare «se esistono ancora le condizioni per proseguire il lavoro avviato due anni fa, con orgoglio e spirito di servizio». 
    Ne dà notizia appunto Il Messaggero di oggi.  A determinare la decisione sarebbero le polemiche scaturite dall’ultima ordinanza, quella sui centri storici che «riporta – secondo Fontana -, con le stesse parole, quanto concordato nel corso di due riunioni del 25 maggio e del primo giugno 2011 e contenuto in un verbale, meglio conosciuto come Lodo Letta, del 9 giugno 2011». Un verbale condiviso e conosciuto da tutti: commissario, Cialente, Letta, Gabrielli, Ministero dell’Economia, Ragioneria dello Stato. «L’articolo 1 dell’ordinanza – attacca Fontana – non dice nè più nè meno». Nonostante questo, però, «ancora una volta (e quasi come fosse una colpa), l’avere collaborato istituzionalmente – perché questo è il nostro compito – ha comportato per la Struttura di Missione e per me personalmente, essere oggetto di attacchi violenti e ingiustificati». L’ordinanza, insomma, a detta di Fontana, «diventa ancora una volta l’occasione per montare una campagna denigratoria e pretestuosa».
    «In questo contesto di insofferenza ed eccesso di comunicazione – aggiunge Fontana – non è possibile né decoroso essere presenti, come se nulla fosse, in luoghi che privilegiano la rissa e la verbosità finalizzata alle sole occasioni mediatiche».
    (Da notare che secondo Fontana ci sarebbe un “eccesso di comunicazione”,  come dire non disturbate i manovratori…).
    Attesa ora per le decisioni del commissario Chiodi che potrebbe anche respingere le dimissioni.   Fontana nelle ultime settimane era stato additato da vari esponenti politici per le sue ripetute assenze al tavolo della ricostruzione.  La Stm è stata più volte al centro delle polemiche, ed è stata indicata come un baraccone costoso, burocratico e clientelare che invece di velocizzare la ricostruzione, la blocca e la frena.  Molte critiche pure sullo stipendio di Fontana.
    Se le dimissioni di Fontana, è il parere di MpL, aprono la strada alla cancellazione della Stm ed al disegno di un nuovo modello di governance sulla ricostruzione (con una legge organica in materia e poteri a Comuni e Provincia), allora sono una buona cosa. Altrimenti non si farà altro che aggiungere confusione a confusione. Sullo sfondo, le elezioni aquilane.

    MpL Comunicazione @ 11:29
    Filed under: News MpL

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