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    Fontana, no buono

    Posted on sabato 30 gennaio 2010

    Parte molto male il nominando responsabile dell’Unità di missione, Fontana.  Ieri ha inviato un messaggio molto chiaro agli aquilani: non fate i Consorzi per la ricostruzione del centro storico, la materia non è regolata ancora e rischiate quindi di sostenere delle spese.  Insomma, cari aquilani non disturbate il manovratore, la ricostruzione delle vostre case non è affare vostro e ci pensano i demiurghi (Fontana, Chiodi e pure Cialente) a fare e disporre in nome e per vostro conto.

    Parte male Fontana. Forse questo signore non ha capito che la ricostruzione è degli aquilani, che sono fatti nostri e che vogliamo dire la nostra su tutto. Fontana avrebbe dovuto dire esattamente il contrario: apprezziamo il fatto che i cittadini si stiano organizzando in Consorzi per isolati o aggregati, il che ci semplificherà il lavoro. Fontana avrebbe dovuto impegnarsi a normare la ricostruzione del centro al più presto, perché è vergognoso ed incredibile che a dieci mesi dal sisma il centro sia tuttora sigillato e militarmente presidiato. E’ scandaloso che le ordinanze sul centro storico non ci siano. E’ al contrario un fatto positivo che i cittadini stiano cercando di riempire il vuoto pneumatico di una classe politica solo ciarliera e vocata alle nebbie convegnistiche.  


    Sbaglia Fontana e sbaglia Chiodi-Cialente se pensano di ricostruire L’Aquila senza gli Aquilani.  I proprietari delle case e dei negozi, i cittadini, gli abitanti dei quarti non sono un fastidio da sterilizzare ma una risorsa da valorizzare. Gli aquilani sono L’Aquila e non le società immobiliari rapaci che si apprestano a scendere come avvoltoi sulla città ferita per sbranarla e dividerla in fette di business che andranno ad arricchire i soliti noti.

    Sappia Fontana che gli aquilani sono buoni ma non fessi, pazienti ma pure tenaci e caparbi.  Non vorremmo che la nomina di Fontana abbia il significato dell’affidamento di un asilo nido ad un novello Attila.

    Il rimbrotto sulla "fuga in avanti" non ci è piaciuto per niente.  Dieci mesi sono tanti. Dieci mesi a chiacchierare di governance  sono troppi.

    Ora dobbiamo operare, fare, ricostruire. Ora bisogna passare al fare. I Consorzi  (che raccolgono i proprietari di un aggregato o isolato) sono una risorsa al servizio della ricostruzione perché stanno facendo le veci delle istituzioni che chiacchierano e, nella totale assenza di direttive, raccolgono informazioni preziosissime per la stessa Unità di missione. E ricordiamo a Fontana che l’ordinanza della Protezione Civile 3832 ritiene utili i Consorzi ed ordina che potranno essere registrati dal segretario comunale senza spesa alcuna.

    Speriamo che Fontana abbia parlato di “fuga in avanti” in un momento di distrazione.   Piuttosto Fontana e Chiodi facciano uno scatto ed una vera fuga in avanti:  che si dia inizio alla ricostruzione dell’Aquila, anche con i Consorzi e non solo con i Consorzi. Ma i soldi dove sono?

    E.T.

    MpL Comunicazione @ 21:55
    Filed under: News MpL

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