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    FdC vota contro

    Posted on martedì 24 giugno 2008

    Federazione di centro. “La riforma delle Comunità Montane è una pessima legge ed una forzatura  istituzionale”
    Dura presa di posizione dei Consiglieri della Federazione di centro che, nella seduta odierna del Consiglio,  hanno votato contro la legge di riforma delle Comunità Montane presentata dalla giunta regionale. La legge è stata varata oggi dalla massima assise regionale con una esigua maggioranza, dopo un aspro dibattito e vivaci  polemiche. “La legge presentata dall’assessore D’Amico – ha detto nel suo intervento Angelo Di Paolo – è sostanzialmente sbagliata nel metodo e nel merito. Nel metodo, è stata palesemente violato il regolamento che disciplina il processo legislativo regionale. La giunta ha imposto di votare direttamente in aula un provvedimento che ha completamente saltato la fase dibattimentale delle commissioni, e questo è del tutto irrituale e segno di arroganza politica.  Da oltre due mesi la Federazione di centro ha depositato un progetto di riforma delle Comunità Montane, ma la maggioranza ne ha di fatto impedito la discussione”.
    “Dopo aver fatto trascorrere inutilmente mesi e mesi – ha osservato ancora Angelo Di Paolo – nella seduta odierna adducendo la pretestuosa motivazione dell’urgenza si è consumato un atto di espropriazione delle prerogative dei consiglieri regionali che sono stati costretti a votare un provvedimento con la solita formula del ‘prendere o lasciare’.  Una vergogna, una pagina nera nella storia del Consiglio regionale d’Abruzzo”.
    “Ma la legge di riordino varata dalla giunta – hanno detto Antonio Verini, Liberato Aceto ed Angelo Di Paolo – è sbagliata pure nel merito. Una legge che non rispetta i criteri fissati dalla Finanziaria dello Stato 2008, che obbligava  l’Abruzzo ad una riforma ben più incisiva a favore della montagna. Una legge che perpetua lo scandalo delle Comunità Montane sul mare. Una legge che danneggia le aree veramente montane della Regione.  Una legge che prevede di tagliare pochissimo,  dopo un lungo procedimento concertativo che impaluderà il provvedimento in infinite discussioni con i comuni. Una legge in definitiva inutile che non cambia nulla”.  “Nelle prossime settimane contatteremo tutti i sindaci delle aree veramente montane  – ha concluso Angelo Di Paolo – e metteremo in atto azioni politiche ed istituzionali per tentare di modificare  questo provvedimento, nemico della montagna. Pure occorre predisporre idonee misure a salvaguardia delle aree interne,  ancora una volta umiliate ed offese”.

    MpL Comunicazione @ 16:12
    Filed under: News MpL

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