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    Far West e Mafia

    Posted on sabato 19 luglio 2008

    Bisogna capire bene, alla fine, cosa c’è in ballo per l’Abruzzo in questa storiaccia che riguarda il settore della sanità e che ha coinvolto Ottaviano Del Turco insieme ai suoi strettissimi collaboratori.

    Si era detto, dopo l’approvazione del Piano sanitario che in Abruzzo era finito il Far West senza regole che per anni c’era stato nella sanità. Tocca ora ai giudici farci sapere se in questa regione siamo passati dal Far West alla mafia. Nella clamorosa inchiesta in corso c’è questo in ballo, se ci si riflette bene. Certo ogni imputato, e lo ribadiamo anche in questa difficilissima circostanza, va considerato innocente fino a che non intervenga la condanna definitiva, ma ciò che sta venendo fuori prescinde alla fine dalle responsabilità personali per investire tutto il quadro della sanità abruzzese che mostra realtà francamente sempre più sconcertanti man mano che vengono resi notti gli atti dei magistrati. Gli imprenditori della sanità appaiono come mucche da spremere, in una maniera o nell’altra. Peggio tocca al malato, considerato un oggetto utile a generare profitti, con scarsissima preoccupazione nei confronti dei livelli assistenziali, almeno da parte dei politici. Se poi si cerca di capire tutti i percorsi dei rapporti tra politici e mondo della sanità, ci si infila in un vero e proprio ginepraio, che sarebbe davvero necessario ora tentare di districare. Bisogna farlo per evitare che davvero da una situazione dove non esistevano diritti e doveri, per mancanza di regole certe, si passi ad un’altra dove possano prevalere intrecci di interessi sulla testa dei malati, alimentati dalla sopraffazione e dalla corruzione, con l’affermarsi di logiche criminali di cui già altre regioni sono purtroppo vittime. Un impegno che non può essere solo dei magistrati che stanno indagando, che possono essere discussi ed anche criticati per i metodi usati, ma che vanno appoggiati senza se e senza ma nel momento in cui cercano di fare luce e pulizia su un settore che è visibilmente sporco, comunque lo si voglia guardare. Anche e soprattutto perché chi si rivolge oggi alla nostra sanità paga prezzi altissimi, come quelli di vedersi rinviato di mesi esami che potrebbero salvargli la vita. Tutto questo mentre “una barca di soldi” prendeva rotte che non erano certo fatte per favorire gli interessi del malato.

    Gino Di Tizio

    MpL Comunicazione @ 21:45
    Filed under: News MpL

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