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    Ente inutile/3

    Posted on giovedì 11 giugno 2009

    6 marzo 2008 – La Giunta regionale ha risposto (per modo di dire) ieri pomeriggio all’interrogazione sull’Ente strumentale della Regione, Abruzzo Lavoro, presentata il 18 febbraio u.s. dai Liberaldemocratici.   "Gli ultimi dati statistici mostrano senza ombra di dubbio – ha detto in aula Verini – il progressivo impoverimento delle aree interne,  colpite dal duplice fenomeno dell’invecchiamento della popolazione e da gravi crisi aziendali. Delle esigenze del riequilibrio territoriale – ha continuato il Capogruppo dei Liberaldemocratici –  si occupano pure le Linee di Programmazione delle politiche regionali di sostegno all’occupazione che sottolineano la necessità di ‘riequilibrare il mercato del lavoro nelle aree in cui si manifesta uno scostamento sensibile del rapporto tra domanda ed offerta del lavoro dalla media regionale, ed in particolare nei territori montani’.  A tali premesse non corrispondono tuttavia né le corrette dotazioni finanziarie né le opportune strumentazioni attuative di politica economica: le aree interne restano uno slogan per convegni e momenti elettorali”.

     “Chiedo dunque alla Giunta regionale – ha continuato Verini – per sapere quali misure aggiuntive si vogliano porre in essere per le aree geografiche a basso tasso di occupazione, per buona parte corrispondenti ai comprensori aquilano, sulmontino e dell’alto Sangro.  Mi chiedo inoltre quale sia l’effettiva utilità dell’Ente strumentale ‘Abruzzo Lavoro’, considerata la scarsa attenzione della direzione di tale Ente per le aree interne nonché la totale inefficacia delle strumentazioni finora proposte sempre dal suddetto Ente per il superamento degli squilibri del mercato del lavoro su base geografica”. “Chiederò provocatoriamente alla Giunta regionale di modificare la denominazione di ‘Abruzzo Lavoro’ in ‘Pescara Lavoro’: in effetti tale Ente strumentale dovrebbe perseguire, per le sue competenze,  lo sviluppo armonico dell’Abruzzo; invece ha sede soltanto a  Pescara, opera prevalentemente per Pescara, utilizzando risorse e consulenze esterne che insistono per lo più nell’area costiera”.

    “Occorre dunque una seria riflessione – conclude l’interrogazione di Antonio Verini –  sulla attuale  direzione dell’Ente, a nostro parere del tutto insoddisfacente, e che in futuro  dovrà essere al servizio di tutto l’Abruzzo”.

    La Giunta regionale ha risposto in maniera del tutto insoddisfacente, sottolineando in termini elusivi l’attenzione che questa legislatura sta ponendo sulla tematica del riequilibrio territoriale (ma dove? ma quando mai?). Nessuna risposta invece sull’Ente inutile Abruzzo Lavoro, rispetto al quale l’assessore al lavoro si è impegnato a meglio rendicontare la relativa attività. Insomma, il nulla al cubo.
    "I Liberaldemocratici – ha dichiarato Verini al termine dell’interrogazione – invitano il governo regionale al puntuale ed effettivo rispetto della legislazione vigente per le aree interne".
    Saranno ora valutate, a livello di partito,  le ulteriori iniziative politiche da svolgere, che probabilmente si sostanzieranno nella formale richiesta di dimissioni della direttrice dell’Ente.

    MpL Comunicazione @ 09:06
    Filed under: News MpL

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